Proll Guns – Horseflesh BBQ

Dall’Austria il gruppo che non ti aspetti. I Proll Guns si fanno portatori di un thrash’n’roll altamente grezzo, alcolico e se vogliamo spiazzante. Individui pronti a servire l’immaginario desolato, sboccato […]

Dall’Austria il gruppo che non ti aspetti.

I Proll Guns si fanno portatori di un thrash’n’roll altamente grezzo, alcolico e se vogliamo spiazzante. Individui pronti a servire l’immaginario desolato, sboccato e polveroso del Vecchio West. La loro musica sembra provenire da qualche alternativo Saloon dislocato chissà dove, dove birra e whisky scorrono a fiumi fra una giusta pausa, una sparatoria e qualche dritta su dove trovare la prossima miniera d’oro. E’ tutto un gigantesco “luogo comune”, ma il lavoro e l’unione delle cose funziona anche grazie all’inserimento di parti di banjo “immersive”, e a quelle chitarre dal taglio southern che infestano degli anthem  “vispi”, ma principalmente abili nell’andare con corsa e furia heavy al punto precritto per il ritrovo.

Horseflesh BBQ è un disco che nei suoi 42 minuti fa il suo, nel farlo riesce a fornire dosi di eccessivo divertimento, cosa che non guasta mai se viene fuori bene. Non si fa carico di aspettative (l’opener Texas Banjo Massacre chiarirà molte cose ancora prima della loro formazione nel nostro fumoso cervello ) e ciò sarà di vitale importanza per l’economia o il gradimento spassionato del tutto. Ascoltare questa seconda mossa discografica dei Proll Guns avrà effetti migliori (o terapeutici se vogliamo) se accompagnata da momenti di svago o della “ giusta ebbrezza”. Momenti dove sarà necessario mantenere intatte le forze per potersi lasciare in seguito trascinare dalle ruvidità esposte e cantate con foga da questi mancati Texani.

Nelle dieci canzoni in scaletta troveremo pure la cover di Lookin’ Out My Backdoor dei Creedence Clearwater Revival mentre fra le creazioni a nome Proll Guns spicca senz’altro una hit del calibro di Fucking Troublemaker.

Veloce e privo di inutili abbellimenti, Horseflesh BBQ è cosa da vestire per i momenti di stacco, per quando si vuole disconnettere il cervello per una quarantina di minuti. L’headbanging ci verrà assicurato e scagliato contro a secchiate da questi tre “bestioni”. Se è il divertimento che andate cercando i Proll Guns sapranno come fare per rimediare alla mancanza dello sciagurato buonumore.

  • 65%
    - 65%
65%

Summary

NRT-Records (2016)

Tracklist:

01 Texas Banjo Massacre
02. Horseflesh Barbecue
03. From Texas To Hell
04. Bloodgun Blues
05. Fucking Troublemaker
06. Reno Gang
07. Lookin’ Out my Backdoor (Creedence Clearwater Revival cover)
08. The Revolver
09. Execution
10. Southern Slavery

About Duke "Selfish" Fog