Praise The Flame – Manifest Rebellion

Riavvolgiamo le lancette per tornare nel 2015, anno che accendeva la zona full-lenght per i cileni Praise The Flame. Il loro death metal era al 100% pungente e scorticante, figlio […]

Riavvolgiamo le lancette per tornare nel 2015, anno che accendeva la zona full-lenght per i cileni Praise The Flame. Il loro death metal era al 100% pungente e scorticante, figlio bastardo di viscere e gorghi infernali attribuibili alle ditte Incantation e Morbid Angel, musica fatta a modo e pronta a travolgere con occhio di riguardo verso il basso e il profondo. Il loro Manifest Rebellion sprigionava tutto ciò senza vergogna ma soprattutto con la solidità di chi ne ha ascoltate e “provate” tante prima di decidere di buttare nella mischia qualcosa di realmente pesante.

E noi umili ascoltatori voglioso del nostro pezzetto di carne quotidiano non possiamo che ringraziare formazioni come i Praise The Flame, formazioni leste nell’innalzare stemmi d’effimera e roboante brutalità. Non troveremo scampo fra le note di Manifest Rebellion ma solo eterna e strisciante dannazione servita su vassoi squamosi, ricolmi di espliciti residui malefici. Non ci strofineremo gli occhi per l’agitazione, ma troveremo tre quarti d’ora di peso non comune e dal fattore magnetico mai realmente trascurabile.

E’ una fetida gioia lasciarsi travolgere da chitarre tritatutto, prodotte con fini perfidi e precisi. Le canzoni seguono un climax ben studiato, riuscendo nell’importante missione del “non annoiare” lanciate a mille dalla prima stridula stalattite Fire Forces of Hate.

E’ olio nero ed incandescente a guarnire diramazioni e giunture di pezzi possenti come la title track, o le rasoiate sottocutanee delle varie The Burial Urns of Grief, Endless Scourge e Venomous Tyranny. Il vocione di JJ adibirà il terreno per l’ampio banchetto, fornitore di un forte senso di composta ritualità, affiancato con necessario piglio da un reparto ritmico posto in rilievo.

L’inizio che speri sempre di vedere uscire dalle fucine underground, i Praise The Flame compivano dunque il loro maleficio a testa bassa, senza esagerare (cosa importante) e convincendo.

About Duke "Selfish" Fog