Paganizer – On the Outskirts of Hades

C’è sempre gioia ad abbracciare un nuovo prodotto firmato Paganizer, non fa –ovviamente- minimamente eccezione On the Outskirts of Hades, nuovo ep in uscita per Transcending Obscurity (Agosto 2016). Ci […]

C’è sempre gioia ad abbracciare un nuovo prodotto firmato Paganizer, non fa –ovviamente- minimamente eccezione On the Outskirts of Hades, nuovo ep in uscita per Transcending Obscurity (Agosto 2016). Ci basterebbe l’inizio con Angry all the Time e il suo quadrato riffing che nulla nasconde e niente inventa, solo immane solidità, classe ed esperienza a spiovere un’altra volta (come se un domani non sussistesse) dalla Svezia per renderci contenti ed opportunamente rabbiosi.

La band di Rogga Johansson non intende piegare voleri o necessità, lascia immutato l’involucro base e lo lavora accuratamente con melodie mai banali, mai così ruffiane, mai fuori da quei binari “ai quali voler bene” come ormai è abitudine fare.

Ci sono formazioni che nel riproporre la stessa “salsa” arrivano presto o tardi a stancarti (magari senza fare troppo rumore, parlando all’inconscio), altri invece come i Paganizer che nel loro mondo riescono sempre a “reinventarsi”, ad avanzare con spavalda sicurezza sopra un campo minato, pronto alla necessaria esplosione dietro ogni piccolo/grande passo.

Basta il logo, la copertina che difficilmente sbagliano (quella di On the Outskirts of Hades è solo l’ennesimo centro) e il ruggito ben oliato dato dalle loro chitarre per entrare in fase “non disturbatemi che sono impegnato”. Minuti che volano, colli che roteano incantati sulle strofe declamate dal “sempre rozzo e animalesco” Rogga, che sia la già menzionata Angry all the Time o le successive Adjacent to Purgatory, The Netherworld Carnivale (già un piccolo classico) o title track ben poco importerà, On the Outskirts of Hades vive e troneggia grazie al suo insieme, un insieme spesso, corazzato, pronto a respingere con puntualità ogni tipo di attacco. Insomma, con il death metal dei Paganizer stiamo al sicuro per un’altra volta. Testa bassa e macinare.

About Duke "Selfish" Fog