Oddhums – The Inception

Ep d’esordio davvero promettente quello rilasciato dagli spagnoli Oddhums. The Inception attraverso quattro canzoni sarà pronto ad “insabbiarci e ritualizzarci” a dovere, in semplicità, senza il bisogno di andare a […]

Ep d’esordio davvero promettente quello rilasciato dagli spagnoli Oddhums. The Inception attraverso quattro canzoni sarà pronto ad “insabbiarci e ritualizzarci” a dovere, in semplicità, senza il bisogno di andare a creare significati complicati fra le righe. Stoner doom che “abbocca” bene all’orecchio, perfetta l’alchimia fra le parti, entrambe non lasceranno prevalere la corrente “rivale” mettendoci di fatto a penzolare fra la giusta spinta e la necessaria profondità. Scatti ruvidi e polvere saranno pronti a convivere al meglio attraverso l’arma dell’immediatezza, avvalorata da una prova vocale davvero esaltante ed imprevedibile (oltre che “variopinta”). La voglia si farà largo, la breve durata aiuterà, e così si finisce in un batter d’occhio a farlo girare più volte questo The Inception. Sono davvero bravi ad intrecciare riff magnetici, ancor di più quando si tratta di farli scorrere sul “velluto” di una durata sempre contenuta, ognuna delle quattro protagoniste non potrà fare a meno di inculcarvi il tipo di messaggio che gli Oddhums vogliono a tutti i costi fra trasparire. Doom metal che parla per mezzo del linguaggio della passione, che non si accontenta di scrivere i “soliti pezzi” ma al contempo favorisce a più non posso il nostro livello di ascolto. Per tutti questi motivi vale la pena provare questi venti minuti, venti minuti inaugurati alla grande dalla liturgica -e mia preferita- Dimgaze (ma ascoltate bene anche l’attacco di Wounds), il seguito poi, lo deciderà solo il vostro appetito.

About Duke "Selfish" Fog