Nostalgic Agony – Vortex Of Resentment From the Weeping Walls

La Dornwald Records muove la sua prima pedina sulla scacchiera in territorio black metal con il progetto italiano Nostalgic Agony. L’idea è senz’altro quella di andare a scavare bene in […]

La Dornwald Records muove la sua prima pedina sulla scacchiera in territorio black metal con il progetto italiano Nostalgic Agony. L’idea è senz’altro quella di andare a scavare bene in profondità, nelle viscere o nei pantani di sensazioni depressive, scarne e lancinanti.

Vortex Of Resentment From the Weeping Walls è un disco coraggioso, un lavoro che non teme affatto l’estensione e quel battito lento tipico del genere e anzi, finisce per buttarcisi dentro con tutta l’anima e di più. Ci troveremo al cospetto di musica realmente underground, pronta a rifuggire da ogni possibile “abbellimento” di facciata. Sarà una partita con un’unica componente: “la sofferenza”. Dapprima con quella logica del creatore e poi con quella più difficile, la nostra. E proprio qui si giocherà il valore di un disco arduo e difficile da inglobare, il tracciato seguirà un livello totalmente personale che andrà dalla poca sopportazione al “dolce supplizio”.

Nostalgic Agony terrà l’ascoltatore sotto durature e fredde sensazioni per circa cinquanta minuti, minuti cavernosi e vuoti, pieni di riverberi disperati, dondolamenti e crudità vocali. La chitarra è un faro maledetto immerso fra nebbie, rintocchi e rocce, i piatti emergono in qualità di funzionalità agghiacciante lasciando così il campo al delirio agonizzante di urla, rantoli e sospiri. Timide tastiere condiscono l’atmosfera senza diradarla troppo, tocchi funzionali al raggiungimento dell’obiettivo di longevo e sinistro trasporto.

Vortex Of Resentment From the Weeping Walls (che uscirà al momento solo in versione digitale) ha il pregio di non passare inosservato sia nel bene che nel male, lotta contro i propri limiti riuscendo persino a trarne prezioso profitto. Di certo il genere sviscerato è “sulla carta” poco complicato (il che si sa è un problema per molti), ma bisogna pure specificare che nella lentezza o nelle imperfezioni si riescono a cogliere spunti e movimenti di tasselli interessanti, in questo caso mai fastidiosi nel termine negativo del genere, senza dubbio un aspetto che vira positivo e a favore del monicker Nostalgic Agony.

Essenziale cogliere il mood, essenziali saranno i pensieri, il momento e quello che ci circonda al momento dell’ascolto. Se gli azzeccate scoprirete l’umile valore di Vortex Of Resentment From the Weeping Walls.

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