Noam Bleen – Noam Bleen

I Noam Bleen sono un terzetto italiano dedito alla causa di un vibrante alternative rock di razza. La loro strada discografica cominciava nel Gennaio del 2016 grazie alla realizzazione dell’ep […]

I Noam Bleen sono un terzetto italiano dedito alla causa di un vibrante alternative rock di razza. La loro strada discografica cominciava nel Gennaio del 2016 grazie alla realizzazione dell’ep omonimo. Il loro sound sarà capace di colpire o stregare il cultore di uno stile devoto anima e corpo a quello degli anni ’90, anni che usciranno a più riprese attraverso sette canzoni ispirate e ben propense nel rilasciare un forte odore di prorompente qualità.

I Noam Bleen dimostravano di avere idee ordinate e lucide già dalla scelta di partire con un brano come Underplay (indiscusso apice di quest’uscita), ovvero il classico pezzo abile nell’aggredirti con un misto di sensazioni che passano dal sorriso alla “strana malinconia”. Le lancette tornano indietro al rock radiofonico migliore, di quello che ti fa rizzare subito le orecchie rispetto a quella ordinaria amministrazione che vegeta di solito lì attorno. Underplay è una vera scheggia, così veloce da far male (come il resto dei pezzi d’altronde) ma che lascia un segno chiaro prima di concedere posto ad una più “misteriosa” e acida Placebo Button (Alice in Chains e Stone Temple Pilots come se piovesse!).

Con la mano ormai non più nascosta proseguire all’interno delle seguenti Vent Your Spleen, Solivagant, Specious Present, Star’s End e At Dawn non rappresenterà affatto sorpresa. Entrati dentro una zona confortevole non ci resterà altro di poter usufruire di questa posizione agiata messaci subito a disposizione. E pazienza se la “sostanza” delle prime due tracce non verrà raggiunta allo stesso modo, le idee e l’esecuzione (accompagnate da una produzione che arricchisce decisamente il tutto) restano in ogni caso ben al di sopra la media, accompagnate dalla giusta dose di costanza. Che poi dannazione, stiano pur sempre parlando del primo movimento discografico di una band emergente e tutto deve venire fuori spontaneo e sincero, poco realmente importa della quantità di bellezza implicata.

Quando ascolti esordire gruppi come i Noam Bleen non puoi fare a meno di pensare a dove diamine se ne stiano nascosti talent scout o discografici vari. Avete davvero orecchie e cuore?

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Summary

Autoproduzione (2016)

Tracklist:

01.Underplay
02.Placebo Button
03.Vent Your Spleen
04.Solivagant
05.Specious Present
06.Star’s End
07.At Dawn

About Duke "Selfish" Fog