Neraterræ – The NHART Demo[n]s

Andiamo a sondare il territorio dark ambient italico con il monicker Neraterræ (precedentemente Nhart) e questa raccolta che ci “racconta” per mezzo di nove brevi pezzi uno stile classico e […]

Andiamo a sondare il territorio dark ambient italico con il monicker Neraterræ (precedentemente Nhart) e questa raccolta che ci “racconta” per mezzo di nove brevi pezzi uno stile classico e volutamente definito. The NHART Demo[n]s ha il pregio di non opprimere quanto certe grosse produzioni del genere (la qual cosa lo rende adatto ad incastri dell’ultimo minuto soprattutto grazie alla sua esigua durata) e fa risaltare appieno tutta l’anima underground residente nel progetto. Si avvertono i tentativi di scavare strade che saranno più ingenti e meglio preparate in futuro, ma in ogni caso l’aspetto fondamentale protratto ed espanso a questo primo giro da Neraterræ è l’immediatezza, la ricerca di un impatto visuale istantaneo che vada aldilà degli oscuri e organici mondi dipinti dal mondo del dark ambient/drone/noise.

Non è tempo per sbilanciarsi nel bene o nel male, troppo presto e inutile sputare sentenze a riguardo. L’unica cosa che possiamo fare è quella di affidarci a tali suoni prodotti e rilasciati con piglio, macchinari giusti e una varietà che si farà sentire nel suo piccolo con fugace presenza.

Astratte pulsazioni e movimenti selezionati terranno compagnia scorrendo via in un lampo, sotto certi aspetti una sensazione abbastanza straniante se teniamo conto dello stile, ma d’altronde The NHART Demo[n]s funge come raccolta/racconto di una dato periodo e in questa “missione” svolge esattamente tutto quello che deve fare, lasciando cadere granelli d’interesse a proprio piacimento.

I tratti migliori che posso menzionare per mio gusto sono quelli della opener Ø seguiti a ruota da End, da una grigia e stridente The Gift of Blindness e dall’eterea Untitled II. Neraterræ è un nome che gli affezionati del genere potranno testare quest’oggi in attesa di poter mettere sotto i denti qualcosa di più corposo e immersivo in futuro.

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