Nailgun Massacre – Boned, Boxed and Buried

Una bella sorpresa gli olandesi Nailgun Massacre usciti ad inizio 2015 (sotto Xtreem Music) con un secondo e maturo album intitolato Boned, Boxed and Buried. L’esordio Backyard Butchery sbucò fuori […]

Una bella sorpresa gli olandesi Nailgun Massacre usciti ad inizio 2015 (sotto Xtreem Music) con un secondo e maturo album intitolato Boned, Boxed and Buried. L’esordio Backyard Butchery sbucò fuori nel 2011, facendo sentire “spessore” ed intravedere la stoffa futura di questi ragazzacci, intenzionati a girovagare, a spaziare su diverse situazioni e tempistiche death metal. Il divertimento irrompe dando così ben pochi punti di riferimento, nomi di band famose arrivano certamente alla testa, ma non intendono mai sostare più del dovuto, arrivando a confonderci ma con una loro linearità, senza mai fare apparire lo spettro della follia o dello scarso controllo. Si sente lo stampo americano (Autopsy, primi Death e Obituary per la maggiore), ma si batte molto anche su quello europeo d’appartenenza (diciamo che guardano molto dalle loro parti e non penso ci sia bisogno di prodursi in nomi) senza alcun timore di prodursi in clamorosi errori o tristi plagi. I Nailgun Massacre riescono a tenere sotto controllo il loro speciale mondo, non amano incendiare ad ogni costo, così ci troveremo spesso a navigare, a penzolare come corpi sanguinanti su tempi ora lenti, scanditi o addirittura dai tratti atmosferici. Viscere “gore” messe adeguatamente a bollire a fuoco lento, qualche bella spinta ogni tanto ed eccoti confezionati tre quarti d’ora mai “deboli” o all’apparenza claudicanti. C’è tutto il piacere primordiale del genere, c’è la semplicità ad animare canzoni mai impulsive ma neppure troppo cervellotiche, non c’è da “perderci tempo dietro” diciamo, si finisce subito vittime di trame ben ponderate e pronte ad un lento e progressivo avanzamento.

Il percorso di Boned, Boxed and Buried non comporterà mai rischi effettivi (un pilota automatico assai gradito) gli scarabocchi iniziali di Where’s the Head? saranno pronti a cullare così come le melodie aspre profuse dalla title track mentre l’ultima Lower Me Down si fodererà per l’occasione di aspetti “tellurici” per niente fuori luogo. Nel mezzo non potremo ignorare la “saggia mattanza” di una fulminea Stinky Stench (ottime le vocals), l’anthem ficcante, blasfemo e deciso di Nailgun Massacre o ancora il coriaceo trasporto di Casket Full of Fun (dove fanno addirittura capolino sensazioni “rituali”) e la “sicurezza” di The Doctor and the Beast .

Se poi infine aggiungiamo una copertina subito calamitante le scuse per perdersi volutamente questo Boned, Boxed and Buried diventano davvero poche o inesistenti. I Nailgun Massacre con questo disco riusciranno a far battere anche il cuore più malconcio e putrefatto in circolazione, l’arma della semplicità a favore di un songwriting ispirato non sbaglia, le orecchie da parte loro non possono che ringraziare.

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