Nachtblut – Apostasie

Puro metallo tedesco arcigno/gothic/marziale quello portato avanti dai Nachtblut, una band pronta a realizzare i sogni di chi immagina scenari d’unione fra Crematory, Rammstein e un lirismo sconfinante talvolta su […]

Puro metallo tedesco arcigno/gothic/marziale quello portato avanti dai Nachtblut, una band pronta a realizzare i sogni di chi immagina scenari d’unione fra Crematory, Rammstein e un lirismo sconfinante talvolta su accenti d’ispirazione black metal.

Devo essere sincero, i primi giri sul nuovo Apostasie non mi hanno trasmesso granché e anzi ero molto negativo a riguardo, poi l’insistenza ha finalmente pagato e ora l’ascolto del disco mi suona come uno vero spasso privo di fronzoli e noia. Certo le aspettative non devono navigare su livelli incredibili, i Nachtblut restano una band ideale da far scorrere lentamente dentro quelle fumose serate goth trafitte nell’oscurità da potenti e fiammeggianti luci. Sono altamente sicuro che in quei momenti i Nachtblut sarebbero i classici che ti farebbero esclamare al tuo dirimpettaio :”chi diamine sono questi?!”. Insomma è “solo” divertimento oscuro, l’ideale per staccare la spina senza compromettere la propria immagine o attitudine notturna. La componente elettronica lavora bene senza valicare quel confine imposto dalla preponderante ala metal e tutto suona come dev’essere, in maniera composta.

Il quinto full-lenght Nachtblut apre i battenti con i “calibri forti” sparando in un sol colpo la tripletta perfetta formata dalle varie Multikulturell, Lied für die Götter e l’hit Amok; ognuna avrà il compito di sciorinare al meglio le piccole differenze presenti dentro il classico trademark sonoro di cui sono testimoni.
La prima parte passerà lentamente il testimone a quella più aspra e se vogliamo tinta da forme e melodici aspetti black metal (non prima dei tre minuti di Scheinfrommuna chiaramente Rammstein nel midollo), lasciando infine quella variopinta e “oltre le righe” per la conclusione (leggasi l’hard rock Frauenausbeiner -per me rovina il mood del disco- che vi farà pensare agli AC/DC e la successiva Einsam che sembra quasi voler scimmiottare i tipici lentoni alla Blutengel con voce femminile annessa).

Prendete Apostasie per vivere momenti di sfogo essenziali provvisti delle giuste e ruvide melodie, con molta probabilità farà il giusto senza deludervi.

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    - 67%
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Summary

Napalm Records (2017)

Tracklist:

01. Multikulturell
02. Lied für die Götter
03. Amok
04. Scheinfromm
05. Geboren um zu leben
06. Der Tod ist meine Nutte
07. Mein Antlitz aschfahl vor Gram
08. Frauenausbeiner
09. Einsam
10. Apostasie

About Duke "Selfish" Fog