Myth of a Life – She Who Invites

Inglesi ma con una passione a dir poco viscerale per la Svezia e il suo stampo melodic death metal. Potrebbe finire qui la recensione, lasciando ogni tentativo di ascolto a […]

Inglesi ma con una passione a dir poco viscerale per la Svezia e il suo stampo melodic death metal. Potrebbe finire qui la recensione, lasciando ogni tentativo di ascolto a voi e alla vostra unica e sacra voglia di sentire per l’ennesima volta un disco sullo stile della “sacra triade” At the Gates/Dark Tranquillity/In Flames. Se per i primi due nomi implicati la cosa non fa notizia c’è da dire che tirare fuori trame dei terzi non è oggi poi così scontato o semplice da proporre. Ma purtroppo finiscono qui i meriti dei Myth of a Life, questi ragazzi –pur mettendocela tutta- non riescono difatti ad “organizzare” un disco che sappia tenerti a lui incollato da cima a fondo, si disperdono nella “monotonia strumentale e vocale” (soprattutto quest’ultima non mi convince pienamente) tanto che arrivare in fondo ai tre quarti d’ora abbondanti di durata sarà una specie di impresa (riservata esclusivamente ai “diabetici” del genere).

She Who Invites ha le sue belle cose, le sue belle e scorrevoli canzoni (si pensi ad esempio al trittico formato da Erinyes, “l’aperta” Broken e la “thrashy” Pull the Trigger senza omettere la buona title track), il problema sarà riuscire a combattere con i momenti di “stanca” che purtroppo non faranno mancare la propria presenza sulla distanza.

Dovete pensare ai Myth of a Life come ad una copia sbiadita di un gruppo “dalla testa volutamente dura” come i Nightrage, se questi ultimi riescono ancora a farvi godere non poco direi che avrete ottime possibilità anche con questi “robusti e velenosi” inglesi, come già detto l’impegno non manca e diciamo che il responso sarà affidato alla nostra capacità di chiudere un occhi in certe situazioni. La sufficienza è dietro l’angolo, non ci vorrebbe molto per riuscire ad afferrarla.

Al momento rimandati i Myth of a Life, ma sono pure sicuro che se mi capiterà un nuovo disco lo vorrò ascoltare al volo, giusto per sentire i possibili ed importanti miglioramenti.

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