Mindful Of Pripyat – …And Deeper, I Drown In Doom

Grindcore sino alla morte, sino allo sfinimento della vera, pura e sofferente passione. Grondano cocente rabbia e brutalità i ventuno minuti di …And Deeper, I Drown In Doom, primo lavoro […]

Grindcore sino alla morte, sino allo sfinimento della vera, pura e sofferente passione. Grondano cocente rabbia e brutalità i ventuno minuti di …And Deeper, I Drown In Doom, primo lavoro degli italiani Mindful Of Pripyat, una formazione decisa ad affilare le armi a propria disposizione sino al raggiungimento del “piacente caos”. I “gods” del grindcore ci sono tutti nella loro miscela sonora, Napalm Death, Terrorizer, Nasum lanciano in orbita l’esperienza sonora gridata dagli Mindful Of Pripyat senza soluzione di sosta, senza mai paventare l’ombra di un lontano e forse benevolo respiro (anzi, quando non spingono fanno mancare ancor di più l’aria a ben vedere/sentire!).

Bello il sound immersivo e totalmente “anni novanta”, l’incentivo definitivo per convincere chi ha lasciato i propri ascolti sui maestri e relativi capolavori del genere. Le chitarre falcidiano e gorgogliano incessantemente, il loro intento unico è quello di mietere violenza per applicarla su altrettante fette di violenza, le accelerazioni come secchi colpi di rasoio, i rallentamenti sadici movimenti , come precisi bisturi intenti ad operare dentro delle fredde carni. E così via su questo incessante ma preciso  lavoro (la “casualità” non è mai ponderata), testa bassa e si va a fucilare, ancora ed ancora, ripetutamente, aiutati da una prestazione vocale che passa “allegramente” di mano fra i tre protagonisti di questa incorruttibile combriccola.

Avremo sedici pezzi di cui due cover (Oblivion Descends degli Unseen Terror e la conclusiva Contagion dei mitici Defecation), sedici brani su cui poter contare senza riserve. La mattanza a farla da padrona attraverso i colpi da scapocciate Containment e Chernobitch. Difficilmente i Mindful Of Pripyat faranno arrivare le loro operazioni sui due minuti, uno è più che sufficiente per esprimere il loro marcio verbo e per radere al suolo il più ben pensante dei desideri. Fra le tante vanno sicuramente citate la velenosa Liquidators, la solida essenza di Deep Water Coffin, il successivo brano omonimo e 40 Seconds.

Mindful Of Pripyat, un gruppo per chi necessità una bella “shakerata”. Poderoso modo di iniziare la propria carriera.

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