Lucifer’s Child – The Order

Tre anni e un passaggio di consegne che vede protagoniste Dark Essence Records e Agonia Records. Tre anni per consegnarci un secondo album che segue le coordinate e le radici […]

Tre anni e un passaggio di consegne che vede protagoniste Dark Essence Records e Agonia Records. Tre anni per consegnarci un secondo album che segue le coordinate e le radici del primo e positivo The Wiccan. I Lucifer’s Child (progetto tutto greco nato dalle menti di George Emmanuel e Stathis Ridis, rispettivamente di Rotting Christ e Nightfall) forti del loro satanico black metal rincarano la dose e perfezionano il livello di un debutto che era riuscito a generare la necessaria attenzione. Il nuovo The Order però se la vince a tutto campo, è un disco ancor più convincente e deciso, un disco capace di affinare le caratteristiche malefiche per poi sputarle fuori in modo più diretto e diabolico.

Se vogliamo The Order appare anche più semplice, ma tale semplicità è così potenziata che finirà per travolgere la persona messa in ascolto. I Lucifer’s Child ne sparano una meglio dell’altra, non “gettano mai la spugna” ma soprattutto non scendono mai oltre una determinata soglia fatta di spasmodica intensità. Solo durante gli ultimi brani avremo un qualche sentore di “arresto”, ma questo non va a pregiudicare la bontà di un album tanto prestigioso quanto puntiglioso ed efficace, perfetto per il tipo di sembianze scelte di indossare alla partenza.

Una diretta continuazione di un certo discorso che finisce a conficcarsi con forza nel nostro assetato petto. Il puro, nevralgico rituale che incontra una decisa formula black metal e poi via all’unione, alla celebrazioni di speciali e “malevole nozze”, l’unione ideale fra lo stile greco e quello scandinavo di formazioni come Marduk, Darkthrone e Watain. Si avverte nel profondo l’esperienza dei componenti (esperienza espressa distintamente già su The Wiccan) in un tutt’uno travolgente, un fiume pronto a raccogliere, o a rapire ogni brandello a lui connesso messo li nelle vicinanze.

Fra le note di The Order sentirete respirare l’essenza del genere, ne più ne meno. Avvertirete la pungente “vecchiaia” pronta ad una nuova e lesta rigenerazione (ad esempio i Celtic Frost su Fall of the Rebel Angels vanno a fondersi dentro la formula) sotto i colpi delle varie canzoni. La scaletta prevede piccole-maledette meraviglie, che sia la prima Viva Morte, la successiva title track (quello che riesce ad “attivare” è praticamente impareggiabile) o il trattato epico proposto da una lacrimevole Through Fire We Burn poco importa (ma quanta carica c’è dentro!?), tutto scorre avvolto nella più totale perfezione se relazionata a determinati canoni. E la coda con le varie El Dragon (intensissima), Black Heart, Haraya e Siste Farvel arriva quasi come una benedizione, facendoci vivere l’esatta sensazione di transizione (o di attesa) fra l’oggi e quello che potrà venire in futuro.

Non vi resta che farvi questo favore e muovere nella direzione di The Order, una vera perla datata 2018, assoluta qualità.

78%

Summary

Agonia Records (2018)

Tracklist:

01. Viva Morte
02. The Order
03. Fall of the Rebel Angels
04. Through Fire We Burn
05. El Dragon
06. Black Heart
07. Haraya
08. Siste Farvel

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