Lost Kadath – Oscillating Apparitions

Prosegue a piccoli passi la storia del progetto dark ambient Lost Kadath, piccoli passi che non fanno altro che sottolineare una chiarezza d’intenti ben scolpita nel buio, attuata in virtù […]

Prosegue a piccoli passi la storia del progetto dark ambient Lost Kadath, piccoli passi che non fanno altro che sottolineare una chiarezza d’intenti ben scolpita nel buio, attuata in virtù di richiamo impercettibile-vagante. Musica “stabilizzata”, che conosce benissimo determinati territori a lei fertili e idonei, musica che faremo nostra per un po, giusto per qualche attimo di breve eternità, dopodiché sarà libera di fluttuare docilmente altrove (c’è un sempre più largo etere da dover lentamente conquistare).

Ad appena un anno dall’ep Monochromatic Regression eccone arrivare uno nuovo, il suo titolo è Oscillating Apparitions e proprio come il suo predecessore si fa portatore di oscuri e tiepidi suoni spaziali. A stamparlo ci ha pensato la Naked Lunch Records in appena 250 esemplari, una quantità che dovrà mettere la necessaria fretta a chi ancora si adopera all’acquisto di materiale fisico.

Tre i movimenti che ci accompagneranno in questa esperienza di circa venti minuti, venti minuti coscienti della loro ineluttabilità, cosparsi di pura desolazione, immaginarie distese che si aprono sotto i nostri piedi, pronte a sgretolarsi nel nulla davanti alla percezione di un “contatto” umano prossimo/imminente (che rende la questione ancor più sinistra ed efficace). La prima Outside The Veil Of Sanity mostra una sicura e consolidata profondità (credo che si prenderà le preferenze dei più) mentre la seconda Within Corridors pensa a contornare l’aria con dell’impalpabile sostanza grigia (su due piani, entrambi inquietanti, lastre fredde ad agire sotto ed un raggelante sussurrato come compagno). L’ultima Condemning Humanity suona come improrogabile e definitiva punizione, un messaggio disperso che nessuno mai potrà ascoltare o capire a fondo, un puro azzeramento delle speranze dal quale non si torna indietro.

Ancora una volta le cose fatte bene, con scelte ponderate ed una “crescita” che inizia a muovere alcuni assopiti artigli (l’unico lato negativo è che venti minuti iniziano ad essere pochi). Si, la strada della pazienza sta decisamente premiando Lost Kadath, vi ritenete pronti?

About Duke "Selfish" Fog