La Fantasima – La Fantasima

Disco d’esordio omonimo per il project ambient-drone-doom italico La Fantasima. Al varco troveremo ad aspettarci una mezz’ora riflessiva, composta ed interamente strumentale. Musica per “staccare”, per viaggiare o molto più […]

Disco d’esordio omonimo per il project ambient-drone-doom italico La Fantasima. Al varco troveremo ad aspettarci una mezz’ora riflessiva, composta ed interamente strumentale. Musica per “staccare”, per viaggiare o molto più semplicemente osservare, giochi di luce grigiastra saranno pronti a fare il loro intervento, mischiandosi a “decisamente confortevoli” ombre marmoree, sparse o da ritrovare un pochino dappertutto (dietro angoli e non).

Il registro scelto dalla formazione è quello di una “perenne attesa”, non troverete difatti alcun sbalzo, nessuna deviazione (neppure impercettibile) per smuovere l’ascoltatore da una certa stasi, da una sensazione di “comfort” lapidaria. Certamente riuscire ad imporsi, dire qualcosa di “nuovo” in questo genere non è facile (non è nemmeno l’intento primario dei La Fantasima), ma sono sicuro che questa dote arrivi solo con il tempo e la pazienza, la stessa pazienza che ci si aspetta sempre da chi ne usufruisce. Il primo passo su questo terreno freddo ma calzante è stato fatto, e il piacere che si prova nell’ascoltarlo sta lì a parlare silenzioso ma straordinariamente chiaro (l’oscurità regna tanto quanto la sua controparte, che è ricercarsi nella limpidità, di come le note vengono filtrate). La musica esegue esattamente ciò che le viene richiesto, non invade mai i margini, resta invece buona a crogiolarsi come se fosse appesa ad un filo, ad un livello superiore che le consente una visuale migliore della nostra.

Quiete, “dondolamento” e un rapporto pronto a prendersi la sua dose di confidenza ad ogni nuovo ripasso. Si creeranno passaggi preferiti, vi rimarranno incastrati determinati spunzoni in testa (il mio lo gioco sulle note di Dai Monti del Verino e sui suoi espressivi lampi d’anima) ma alla fine sarà la globalità a trionfare, quella tipica “pienezza” che acchiappa solo quando abbiamo terminato un ascolto certamente speciale.

Per chi sa cosa vuole e dove andare a cercare La Fantasima rappresenta un nome promettente e già del tutto appagante.

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