Isolert – Isolated Soul

Plana sulla mia scrivania questo minuscolo demo di tre pezzi, motivo d’interesse già in principio solo per la nazionalità d’appartenenza. Eh già, perché poco importa se appartieni al circuito della […]

Plana sulla mia scrivania questo minuscolo demo di tre pezzi, motivo d’interesse già in principio solo per la nazionalità d’appartenenza. Eh già, perché poco importa se appartieni al circuito della band più o meno “consolidate”, se dentro ti scorre sangue greco riuscirai in qualche modo a “comunicarlo” musicalmente parlando, riuscirai a trasmettere quell’alone particolare capace d’avvinghiarsi come una calamita a ciò che componi.

Isolated Soul è per l’appunto l’esordio della piccola entità greca chiamata Isolert, il preambolo serve giusto per rendersi conto di che tipo di produzione ci troveremo di fronte. Per inteso, non c’è nulla per cui scorticarsi le mani, però qualcosa riesce a fare breccia, ad appiccicarsi addosso lasciandoti con l’idea di non aver buttato via il tuo prezioso tempo (appena 12 i minuti). Il loro è un black metal “secco, ma con fiammate rituali”, subito capace di attirare le attenzioni della sempre attenta Depressive Illusions Records, etichetta che ha ben pensato di farne limitata musicassetta senza pensarci troppo.

Sembra quasi che le tre canzoni siano state posizionate appositamente per criteri “emozionali”, la partenza con Secretum sarà difatti l’esempio più classico e velenoso, poi assisteremo al “pessimistico” cambio di marcia Empty Memory (Hate for Mankind) -giusto per soddisfare il lato più mistico/cadenzato- prima di terminare fra le spire di una title track dannata e rivelatrice del possibile potenziale della band.

Al momento non resta che prendere atto, aspettare e ricordare il loro nome. Il malconcio terreno black metal riesce ancora ad esalare nuove realtà a loro modo intriganti.

About Duke "Selfish" Fog