Intravenous Contamination – Drowned in Human Fluids

Death metal, in questo caso brutal death metal e Germania, una coppia che molte volte toppa clamorosamente il risultato producendo lavori zoppicanti e dal taglio noioso. L’esordio degli Intravenous Contamination […]

Death metal, in questo caso brutal death metal e Germania, una coppia che molte volte toppa clamorosamente il risultato producendo lavori zoppicanti e dal taglio noioso. L’esordio degli Intravenous Contamination appartiene purtroppo a tale categoria nonostante una copertina che mai mi stancherei di guardare ma soprattutto l’inizio spumeggiante con Confessions of an Execrable Existence facessero pensare al contrario (alle sue spalle posiziono l’imponenza di una Pandemic of Disinfection).

Gli Intravenous Contamination hanno scelto di affidare le linee vocale all’italiana Joe Numisa e lei da parte sua ci mette cuore e brutalità necessari per far sembrare la colazione più fetida e profonda possibile. Ineccepibili strumentisti i nostri randellano dentro una percorso lastricato di brutalità, ci fanno percepire la cura, la voglia di schiacciare sopra ogni cosa con abilità tecnica anche quando si tratta di radere al suolo l’area circostante.

Drowned in Human Fluids gestirà le nostra ossa per una abbondante mezz’ora, un giusto “esercizio” come primo passo discografico di rilievo e anche se mi tocca andare infine sotto la sufficienza non posso di certo parlare troppo male di un prodotto che risulta confezionato professionalmente, un prodotto che cerca di evitare quelle pericolose buche date da un genere da tempo in piena saturazione.

Il consiglio è quello di “farsene una dose” come sorta di test, chissà che la prova fornita dagli Intravenous Contamination non risulti più efficace rispetto ai miei neuroni di sto periodo. Per adesso io rimango “freddo”, intendo la cura e la perfezione che sono state messe alle basi del progetto (la produzione colpisce efficacemente), ma quella vocina diabolica e poco positiva nascosta da qualche parte dentro di me non riesco proprio a scacciarla durante il “disfacimento” della tracklist e devo tenerne assolutamente conto.

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