Infatuation of Death – Code of Impiety

Dalla Polonia gli Infatuation of Death arrivavano al disco di debutto nel 2016 (dopo aver macinato diversi demo negli anni precedenti, cosa che succede sempre meno), il campo scelto di […]

Dalla Polonia gli Infatuation of Death arrivavano al disco di debutto nel 2016 (dopo aver macinato diversi demo negli anni precedenti, cosa che succede sempre meno), il campo scelto di far proliferare è quello del death metal e si sa quando si accomuna tale diramazione metallica a una certa nazione i nomi di riferimento appaiono automatici e delineati. Quindi si, i nomi che vi sono balzati in testa sono esattamente quelli a cui finirete a pensare durante l’esplosione sonora di Code of Impiety, un disco che non le manda di certo a dire nella sua opportuna, malevola e compressa durata (35 minuti).

Seppur la musica degli Infatuation of Death non appaia certamente una novità i ragazzi sono riusciti ad imprimere ai loro brani un qualcosa di “denso” ma al contempo capace di scivolare via senza patemi e con la voglia di essere subito riascoltato. C’è la violenza del death metal polacco, c’è la malignità e anche la voglia di spennellare di melodia qualche piccolo anfratto. I suoni non sono dei più accattivanti ma riescono comunque a tenerti sulla corda grazie ad un riffing che cerca di essere il meno statico possibile. I nostri si lanciano spesso sulla soluzione “assolo” e bisogna ammettere  -fortunatamente- che questa componente non finisce a spezzare l’entuasismo e il tiro conferiti dal pezzo di turno.

Code of Impiety martella che è un piacere durante la sua cocente alternanza spinta-rallentamento, i pezzi appaiono per quello che sono, oneste e classiche costruzioni sufficientemente pensate e non buttate li solo per realizzare un disco in fretta e furia. Ovviamente dovrete avere la necessaria voglia di questo genere nelle viscere per poter “sopportare” l’ennesima legnata sonora, si astengano quindi i classici “annoiati cronici” che troveranno solo pane per nuove –e altrettanto statiche- critiche. Ci troviamo nel piccolo ma quel piccolo di notevole valore, niente più, niente meno.

Se i nomi di Vader, Behemoth, Hate non vi abbandonano mai durante le vostre sessioni di ascolto, e se le benedizioni lanciate da Deicide e Morbid Angel non sono state ancora lavate via da delusioni varie/eventuali, il disco degli Infatuation of Death vi regalerà minuti del giusto e appagante intrattenimento. Infine nota di merito per il digipack confezionato dalla ditta Defense Records /Mythrone Promotion, una piccola gioia per mani e occhi.

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