Inallsenses – Checkmate

Da Caserta gli Inallsenses riportano finalmente in carreggiata il loro monicker, un nome lasciato –almeno a livello di release ufficiali- fermo  “pericolosamente” per troppi anni (ben sei gli anni di […]

Da Caserta gli Inallsenses riportano finalmente in carreggiata il loro monicker, un nome lasciato –almeno a livello di release ufficiali- fermo  “pericolosamente” per troppi anni (ben sei gli anni di distanza dal loro secondo album Hysterical Psychosis). Dopo tutto questo tempo ritengo giusto lanciare un “faro abbagliante” sottoforma di ep, quattro brani per tornare a masticare il loro particolare thrash metal prima di una portata più capiente e decisamente attesa, dai rilievi importanti viste le premesse qui contenute.

Il thrash metal degli Inallsenses riesce ad essere pungente e melodico allo stesso tempo, ragionato da una parte, intricato il necessario dall’altra, attento alle sbavature e ben avviato quando si tratta di spingere sul fattore velocità (comunque sempre moderato). La proposta tende a chiudersi su se stessa rocciosamente come da loro tradizione, ma su Checkmate la differenza la faranno alcune melodie “alternative” o certi momenti vocali “stranianti”, volti a guardare oltre l’estremo e solito classicismo.

Checkmate mette sul piatto 17 minuti aperti dall’interessante – e ben pensata- Expectation, canzone che non ci lascerà di certo fermi a vedere un “film già visto” (variazioni vocali e strumentali, il ritornello e le successive accelerazioni faranno la sua fortuna). Sotto certi aspetti meno temeraria e più ragionata The Anthem of Revolution, quadrata e ben attenta dall’evitare di cercare i medesimi risultati della prima in scaletta. New Automata offre l’ormai conosciuto dna ritmico/spigoloso della band (l’apertura melodica rende tantissimo) prima dell’affondo prodotto dalla title track e dalle sue trascinanti strofe (ponte fra varie tipologie di thrash metal, metal classico e death melodico, l’incontro ideale fra Iced Earth e Arch Enemy).

Il cartello “maturazione in corso” parrebbe torreggiare sopra questo ritorno targato Inallsenses, presto per dirlo? Direi di no dopo l’ascolto di queste note prima ben piazzate e poi fatte detonare al meglio dentro le nostre bramose orecchie.

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