Hanormale – 天照大御神

Un disco che osa e sperimenta in questo modo deve essere valorizzato, per come la vedo io nessuna scusa potrà mai reggere (magari giusto quelle di chi non resisterà all’ascolto […]

Un disco che osa e sperimenta in questo modo deve essere valorizzato, per come la vedo io nessuna scusa potrà mai reggere (magari giusto quelle di chi non resisterà all’ascolto dichiarando una troppo facile resa prima della conclusione) o essere mai valida abbastanza. 天照大御神 (album che segue l’esordio Oni Monogatari, uscito nel 2010) è una “bomba secca”, un’unica lunga canzone di quaranta minuti che piomba fra capo e collo, nel farlo si porta dietro uno specchio di particolarità assolutamente stravaganti quali disagio, creazione, fluttuazione, sconforto e fastidio, insomma, un vero paese dei balocchi per i nostri sempre più “esigenti” ingressi auricolari. Ascoltare il secondo lavoro del progetto Hanormale è quanto di più strano e profondo vi possa capitare di ascoltare al momento, banale e scontato dirlo ma assolutamente vero, ascoltare per credere.

Per immaginare 天照大御神 (cosa decisamente impossibile) dovrete pensare ad una tela bianca ed immacolata posta davanti a voi, una tela che prenderà vita e colore al vostro comando play. L’album è niente più che il “trionfo dell’arte”, dell’intuizione e dell’improvvisazione, ogni ascolto non sarà mai uguale a quello precedente, la vostra mente ci si adatterà, scoverà nuovi rilievi, nuovi spunti che prima aveva evitato di vedere a causa forse di una “sbornia” troppo precoce. Insistere con la musica fa sempre bene, ma con gli Hanormale il discorso si amplifica, ancor di più se “oserete” fare il passo definitivo indossando le vostre cuffie, in quel caso l’immersione potrà essere definita pressoché totale, avvertirete vita e presenze aleggiare al vostro fianco.

La base ferma è il black metal (ma solo strumentale, le voci sono per nulla quelle “convenzionali”, e non fanno nemmeno nulla per apparire in quanto tali mi viene subito da dire) ci viene messo davanti come “colore base”, ma starà solo a noi decidere cosa voler in seguito evidenziare, cosa voler seguire dentro un “impasto sonoro” capace di mantenere una fermezza encomiabile oltre gli stessi disturbi che da solo di crea. Pura alienazione, un coacervo di suoni e strumenti (spunti tribali, flauti, pianoforte, sax e altri strumenti poco usuali proiettano foga e continue visioni) saranno pronti a crivellare il vostro cervello dal primo all’ultimo intenso secondo, nessuno escluso. Solo una volta entrati comprenderete la realtà delle cose, ogni secondo vi torchierà, sino a quando arriverete a comprenderne la magia, che infine sta nella reiterazione, nel crescendo al quale veniamo esposti.

Non si resta indifferenti di fronte al nuovo disco Hanormale, tentare d’acchiappare un voto più o meno preciso non darà nulla, ne toglierà niente a 天照大御神 (il titolo si legge Amaterasu Omikami),  contare c’è solo il valore e quello è senza dubbio alcuno bello alto, avvalorato sicuramente dalla bella stampa in digipack curata dalla Dusktone, sempre pronta quando c’è da mettere in ballo qualche disco speciale.

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