Grotesque Deity – Bloodream

Andiamo a scavare nel sottosuolo messicano con i Grotesque Deity, band di recente formazione che con l’ep Bloodream arrivava al primo “grido” che conta, al primo piccolo traguardo di –si […]

Andiamo a scavare nel sottosuolo messicano con i Grotesque Deity, band di recente formazione che con l’ep Bloodream arrivava al primo “grido” che conta, al primo piccolo traguardo di –si spera- una lunga carriera. Ad acchiapparli è stata l’australiana Infernal Devastation Records (l’uscita avvenne nel Marzo 2015), etichetta subito pronta a gettarli nell’affollato calderone mondiale.

I Grotesque Deity fanno le cose con calma, non intendono “farla fuori dal vaso” subito, unendo improbabili influenze fra di loro o sul far leva in appaganti –e rampicanti- tecnicismi vari. Non lasceranno chissà quale segno, chissà quale impressione su questo ep (comunque abbastanza lungo con i suoi 24 minuti), ma non vi sarà neppure difficile realizzare di come le “brutture” siano solitamente ben altre.

I messicani si chiudono nella loro saletta, in loro stessi, e tirano fuori dal cilindro d’ordinanza un sound compatto, oscuro e ribassato quanto basta per soddisfare l’esigente archeologo operante nelle viscere del genere. Grotesque Deity vuol dire nient’altro che ronzante death metal, di quello sporco, figlio diretto di un approccio “classico”, tipico delle prime band uscite negli anni ottanta, da lì attinge energie e voglia di “buttare fuori il marcio”, niente di più, niente di meno da registrare al momento su queste sette moribonde composizioni (l’ultima è You Were Flesh, dovrebbe essere la loro prima canzone in assoluto) ispirate da primi Death e Massacre o infettata da roba europea come Asphyx, Morgoth e Grave.

Un nome da segnare sul taccuino quello dei Grotesque Deity, in attesa di portate “succose” che possano inquadrare meglio il loro cammino.

About Duke "Selfish" Fog