Grit – Diamond

Punk rock sporco, melodico-malinconico-danzante che in appena quattro brani e undici minuti di durata dispiega la sua primaria forza e intuitiva piacevolezza. Non si possono usare troppe righe per gli […]

Punk rock sporco, melodico-malinconico-danzante che in appena quattro brani e undici minuti di durata dispiega la sua primaria forza e intuitiva piacevolezza. Non si possono usare troppe righe per gli irlandesi Grit e questo loro ep intitolato Diamond, ma quelle che finisco a spendere non possono che parlarne bene.

Un piccolo prodotto non campato per aria, proprio come la Distro-y Records ci ha insegnato nel corso delle sue uscite. Aspettative relegate nella giusta dimensione e via così rapiti da una voce femminile sgraziata e melodica capace di tessere una precisa tela, l’ideale prova per una parte strumentale che cerca di pungere con tatto, attraverso l’uso del fioretto.

I quattro brani sono estremamente godibili tanto che risulta impresa ardua preferirne uno piuttosto che un altro (ma Push on Through detiene quel pizzico di magia in più che di certo non guasta), la semplicità la fa da padrona ma lo sforzo finale non può che venir apprezzato in tutti i suoi possibili pregi/difetti.

I Grit con Diamond mettono sul mercato un prodotto indicato per soli fanatici, fanatici che coccoleranno con estrema bramosia l’ulteriore pezzo pregiato della propria vincente collezione.

About Duke "Selfish" Fog