Gravesite – Horrifying Nightmares…

Classico recupero in ritardo quello con gli italiani Gravesite. Ai nostri bastò il demo Obsessed by the Macabre (2014) per ottenere l’attenzione della spagnola Xtreem Music che da li a […]

Classico recupero in ritardo quello con gli italiani Gravesite. Ai nostri bastò il demo Obsessed by the Macabre (2014) per ottenere l’attenzione della spagnola Xtreem Music che da li a poco diede alle stampe il primo full-lenght Horrifying Nightmares… (2015). Il disco è un puro distillato di marcio e triturante death metal, di quello frenetico e solito non guardare in faccia niente e nessuno, insomma quello che era solito “tirare” le fila con dosi d’immenso fascino molto tempo addietro. D’altra parte con tale etichetta alle spalle e una copertina così non possono sussistere dubbi di alcun tipo circa stile o rispettosi traguardi da voler raggiungere.

I Gravesite sono frutto dell’unione di personaggi già noti all’interno della scena italiana (i monicker conosciuti sono certamente quelli di Undead Creep, Haemophagus e Cancer Spreading) e devo dire che l’esperienza la si avverte abbastanza lungo il caotico decorso di un album come Horrifying Nightmares…
Durante i suoi 38 minuti potremo riassaporare un modus operandi in grado di tornare alle radici dei primi Death/Autopsy, figlio diretto di tutta quella malevola corrente che ne è in seguito scaturita (impossibile d’altronde non pensare alla miccia primaria data dai cari e vecchi Possessed). Anche il marchio scandinavo echeggia e risalta di tanto in tanto, mescolandosi con le strutture essenziali/primordiali d’oltreoceano per un obiettivo globale esplicitamente dichiarato, ovvero : mettere in serio pericolo la nostra stramaledetta testa.

Il merito maggiore dei Gravesite sta però nella stesura del songwriting, su canzoni che per quanto “riconoscibili” non danno mai quella sensazione di faciloneria o cosa buttata giù alla veloce per potersi divertire e stop. Sta proprio qui la diversità con i tanti prodotti che ancora abitano le profondità dell’underground musicale nostro prediletto, tante sono le varianti e magari un disco più semplice può risultare più “piacente” di uno complesso e viceversa. In fondo è la solita gara che ogni volta va in scena, un miscuglio di sensazioni e intuito a cui nessuno potrà mai sfuggire, così se da una parte il merito dei Gravesite sta tutto nel non offrire una pappetta sciatta e già pronta in termini di scontatezza, dall’altro si avverte una certa fatica nel proseguire l’ascolto o nell’affondare dentro un’insistenza talvolta troppo meccanica. Ma tolto quest’accento personale non troveremo di certo niente che “realmente non vada” su Horrifying Nightmares… , un lavoro di debutto che si merita appieno la sua giusta fetta di attenzione. Produzione, atmosfera ed esecuzione che aldilà di un voto non devono passare inosservati.

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