Fromhell – 巫峽 Dynasty

Fromhell dall’Indonesia, disco d’esordio prodotto dalla lodevole Naturmacht Productions che per l’ennesima occasione non smette di credere nello spirito underground proveniente dai paesi diciamo “meno battuti” (anche se ormai non […]

Fromhell dall’Indonesia, disco d’esordio prodotto dalla lodevole Naturmacht Productions che per l’ennesima occasione non smette di credere nello spirito underground proveniente dai paesi diciamo “meno battuti” (anche se ormai non ci stupiamo più per questa forma di “normalità”). 巫峽 Dynasty è un lavoro capace di proferire indubbio fascino ma a causa della sua “corazza” ritmico/vocale rischia di finire -forse troppo frettolosamente- nel dimenticatoio. E’ un lavoro per palati forti, per chi dopo “ere” è ancora dentro al genere e al concetto di melodia applicato al black metal. I Fromhell tirano giù di tutto in maniera “secca”, le chitarre fremono e affondano ma non si precludono ad aperture vibrate che rimandano subito -o in seconda battuta- a colori tipici orientali (sotto certi aspetti è proprio incredibile il modo in cui fondono Nord Europa e Oriente, fatevene un esempio ascoltando The Seventh Riverwizard).

Il tallone d’Achille di questa formazione risiede senz’altro nella “frenesia” che ripongono nel songwriting, le canzoni (tutte danno l’idea di allungarsi troppo) non contemplano rallentamenti o parti atmosferiche ad “ampio respiro”, ma le melodie restano comunque ben presenti e parte fondamentale della produzione, solo che si sviluppano e adattano all’irruenza generata e poi ossessivamente protratta. Quel che è certo è che i Fromhell azzardano, il loro lavoro risulta coraggioso (e quindi controtendenza) ai piedi della missione scelta d’intraprendere, si giocano le loro carte per mezzo di un dinamismo “immaginario”, una sensazione che dobbiamo scegliere di recuperare da soli. Bisogna andare a grattare per rimuovere la “crosta”, per poterci aprire il varco che ci permetterà di apprezzare questo feroce attacco di quasi un ora.

E’ quasi impossibile stabilire un giudizio veritiero riguardo la release (anche se stranamente il mio è abbastanza chiaro) di certo è capace d’incantare, ma in maniera altrettanto sicura si concede anche a momenti “poco felici” (il reparto vocale poteva fare sicuramente qualcosa di meglio, molto statico nelle sue sbavature colanti), momenti che i Fromhell potevano gestire forse diversamente. Innalzatevi con la title track iniziale e moltiplicate il compito per i sei brani successivi, a placare gli animi ci saranno i due minuti finale di Tantra, li sarà veramente finita.

Se avete sviluppato la capacità di reggere allo sfinimento potrete ricavare qualche gioia da 巫峽 Dynasty, un disco senz’altro bello ma altrettanto difficoltoso da digerire.

About Duke "Selfish" Fog