Formis – Chaozium

A circa tre anni da Mental Survival torniamo a parlare dei polacchi Formis, forti in questo caso del terzo capitolo discografico intitolato Chaozium (ancora sotto Defense Records). Mi piace l’attitudine […]

A circa tre anni da Mental Survival torniamo a parlare dei polacchi Formis, forti in questo caso del terzo capitolo discografico intitolato Chaozium (ancora sotto Defense Records). Mi piace l’attitudine della band, attitudine che giostra a favore di album secchi, propositivi e taglienti, pronti a spremere sino all’ultima goccia i secondi implicati.

Ci sono non poche differenze fra il precedente lavoro e il nuovo Chaozium, i nostri sembrerebbero impegnati con la levigatura di un sound particolare e tendente a distaccarsi dalle chiare influenze riscontrate in precedenza. Questa cosa rende il loro terzo disco difficile da afferrare nonostante l’abbondante velocità e un notevole/primigenio impatto, ma proprio a causa di questa “ricerca martellante” troveranno le armi per scardinare quel muro che divide una formazione per certi versi personale rispetto a quella interamente “scopiazzante” e con poco da dire.

La musica dei Formis in questo caso assume connotati death/thrash assolutamenti snelli, ma nell’operazione in corso avvertiremo un’ accortezza singolare, volta a soddisfare tanto i seguaci del mero impatto quanto quelle persone solite a tendere l’orecchio verso ogni punteggiatura messa sul piatto dalle chitarre. Troveremo persino una sorta di colla oscura in mezzo alle strutture imbastite per l’occasione (mi viene in mente la traccia Fornelius) e questa con molta probabilità andrà ad indirizzare con forza il nostro gusto verso una delle uniche vie possibili (potremo persino parlare di influenze black metal, ma comunque in maniera molto leggera, niente che arrivi a dominare sul resto dell’intelaiatura).

Chaozium non si ferma più, striscia con agilità nonostante le liriche tentino in qualche modo di ostacolare una certa fluidità di fondo. Queste sono ruvide e arcigne, proprio come da aspettativa nei confronti di ogni buon disco di metal estremo polacco che si rispetti. Nel loro mondo i Formis continuano a partorire musica ricercata, musica a cui manca però quel guizzo definitivo, ovvero quello che va a rompere con decisione le barriere che dividono un album bello da uno altamente speciale e da ricordare.

About Duke "Selfish" Fog