Fifth To Infinity – Omnipotent Transdimensional Soulfire

Sapore speciale, sapore d’altri tempi, musica che arriva alle nostre orecchie solamente nei primi giorni del 2016, dopo circa due anni di ritardo legati a problematiche contrattuali (che dovrebbero farmi […]

Sapore speciale, sapore d’altri tempi, musica che arriva alle nostre orecchie solamente nei primi giorni del 2016, dopo circa due anni di ritardo legati a problematiche contrattuali (che dovrebbero farmi non poco incazzare, ma sono così appagato che non ci riesco). Poco male però, a raccogliere il monicker Fifth To Infinity ci ha pensato con fiuto straordinario la mitica Avantgarde Music, sempre pronta quando c’è da apporre il marchio “qualità” sopra i suoi prodotti. Il nome Fifth To Infinity era nato come “valvola di sfogo” del noto duo uruguagio Martin Lopez/Martin Méndez (altri tempi quando bazzicavano negli Opeth), affiancati per quanto riguarda voce e chitarre dal roccioso Nader Jonas Reslan. Successivamente il bassista ha mollato il progetto a favore di David Lindh (anche produttore), lasciando di fatto tutta l’impronta “promozionale” al solo Lopez (un vero piacere riabbracciare il suo stile).

Omnipotent Transdimensional Soulfire respira di grandiosità, il flashback è diretto e non ammette alcun tipo di replica, intende bloccarci nel bel mezzo degli anni novanta senza pensare o posizionare vie d’uscita. Potete in qualche modo immaginare l’ambiente, la temperatura esatta di un prodotto che strizza ben più del solito occhiolino a chi si reputa ancora oggi disperso in quei luoghi e modi di fare. Si, il disco rappresenta il classico tuffo al cuore, ma attenzione a considerarlo solo per questo, i Fifth To Infinity vanno ben oltre il mero esercizio nostalgico, quando dico che si “ritorna indietro” intendo esattamente con anima e corpo, non alla maniera del classico e rapido pensiero del solito album che sa “solamente” come guardarsi indietro. Ci sono quelli che fanno bene il loro lavoro ancora oggi, soggetti che riescono a creare buone cose, che meritano elogi solo per aver intrapreso una data strada, ma tutto decade di fronte ai Fifth To Infinity, perché loro riescono a riportarti davvero indietro. Facciamo dunque mente locale, pensiamo al binomio Dawn/Dissection, pensiamo ai primi Naglfar/Opeth, agli Unanimated o alle uscite della No Fashion Records in generale, pensiamoci attentamente e apriamo gli occhi sulle note di Omnipotent Transdimensional Soulfire, vi assicuro che il “colpo di frusta” sarà quantomeno notevole.

Poco meno di un’ora raggelante, guidata principalmente da chitarre oscure, velenose e mietitrici d’antico splendore (la grandezza la si respira già dall’introduzione), e trasportata “a valle” dal tellurico drumming di Lopez, un tratto subito identificabile -e mai veramente dimenticato- con buona pace dei soliti e noiosi discorsi su tecniche varie. Anche il cantato è un pugno allo stomaco, perfetto “animatore” delle primizie imbastite dalla chitarre, già perfettamente intuibili nella favolosa e rapida Reapers Wake (cosa non è!). Masters Unbound e The Fall of the Seven pensano a mostrare il lato “misterioso” del progetto, lenti e diabolici passi ben scanditi, inutile rimarcare i livelli eccelsi egualmente fatti registrare. The Will to Harm inasprisce nuovamente -e a dovere- l’anima prima di lasciare spazio ed onore alla tumultuosa e declamatoria Death Shall Wake Us All (sfido a non lasciarci qualche lacrima sopra). L’ondeggiare non troverà mai l’illusoria pace e così -solo come i grandi dischi sanno fare- mai inciamperemo, mai vivremo un solo attimo di stanca sulle successive/grandiose Secrets of the Bottom (dannata introspezione!) e The Promise of Abyss (melodie impenetrabili), prima che la stordente marcia di The Blessings of Annihilation deponga nell’aria la parola “fine”.

Un grazie sincero a chi ha reso possibile la pubblicazione di quest’opera prima. Non ho parole per il modo nel quale sono stato positivamente spiazzato. Omnipotent Transdimensional Soulfire scardina il presente con metodi dismessi o sempre più dimenticati, quanta soddisfazione!

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