Eufobia – Eufobia

Un disco che nel suo piccolo mi ha dato uno spiccato senso di “particolarità”, non servono così troppi giri di parole per descrivere il terzo lavoro della band bulgara Eufobia […]

Un disco che nel suo piccolo mi ha dato uno spiccato senso di “particolarità”, non servono così troppi giri di parole per descrivere il terzo lavoro della band bulgara Eufobia se non   quello di “dannatamente efficace”.

Una scarica d’adrenalina gestita in modo “secco”, abrasivo e vocalmente efficace (ho trovato molta personalità sotto questo aspetto), a tratti davvero imprevedibile e spogliata da quella sorta di “aspettativa lungo l’andare” che accompagna indissolubilmente -di solito- l’ascolto di questo tipo di prodotti. Eufobia genera in tal modo curiosità e spiazzamento e ci affianca subito una strana voglia di continua esplorazione (e qui la durata di mezz’ora tonda tonda risulta un scelta indovinata). Il disco richiama alcuni grandi nomi della scena thrash metal come Kreator, Destruction e Overkill e li applica ad importanti quanto “nocive” porzioni death (nella loro velocità i pezzi amano però concersi al lato “anthem” delle cose).

Questo disco non perde tempo in chiacchiere, la sua arma migliore è sicuramente questa, si parte all’attacco senza eccessivi pensieri (in modo caotico ma comprensibile, la “sconnessa” apertura con Graveyard è un bel biglietto da visita), mostrando armi varie (o intese nel giusto modo), viscerali e schiette. E’ un death/thrash metal scorbutico, capace di gridare e richiamare rabbiosamente alla ribellione, una valvola di sfogo pronta a remare a favore dello spirito essenziale/genuino delle cose. Dieci canzoni grondanti odio, ribellione e sicura vendetta, assolutamente irrefrenabili ed inviperite al punto giusto (le mie preferite? la prima Graveyard ma anche la ficcante Liquid Of Creation, la vocalmente trascinante Devotion, la nervosa Fat Sack of Shit o Scarecrow).

Eufobia contiene musica capace di non saltare subito all’orecchio (per me un pregio ma posso capire chi non riuscirà a fraternizzarci a dovere), e ciò fa strano, soprattutto vista la sua natura immediata/fulminante. Ma alla fine più ci penso e più realizzo di quanto effettivamente mi piaccia. Una bella stoccata da non sottovalutare da parte della Bulgaria.

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