Eternal Rest – Prophetic

Gli Eternal Rest provengono dalla ridente Australia e con Prophetic rilasciano il loro primo full-lenght. La Deepsend Records li prende con se e spera di fare “il colpaccio”, al momento […]

Gli Eternal Rest provengono dalla ridente Australia e con Prophetic rilasciano il loro primo full-lenght. La Deepsend Records li prende con se e spera di fare “il colpaccio”, al momento solamente una scommessa per il futuro, ma nel frattempo c’è da essere soddisfatti perché il disco parla una lingua tutto sommato interessante, piacevole e grazie ad un indovinato artwork riuscirà forse a raccogliere qualche briciola d’attenzione in più.

E’ un Death Metal tecnico e brutale, “schiaffeggiato” ed irrequieto, dai tratti melodici, dove atmosfere sulfuree intervallano i vari massacri che portano immediatamente alla memoria l’operato di Nile e Immolation unito a quello delle band che uscivano una volta dai Morrisound Studios (produzione curata in questo caso da Joe Haley dei Psycroptic) . I ragazzi fanno vedere grandi cose in maniera particolare su due brani, quello di apertura e quello posto in chiusura (nella rimanenza spicca invece il bel riffing di Onset of Destruction). Preaching the Decimation of Spheres mostra già in principio il raggio d’azione e la capacità di variazione racchiusa nei voleri della band, Last Gate (non a caso messa in fondo) invece è così ben riuscita che mi costringe a ri-giudicare il resto del disco su un altro livello diciamo “ribassato” (magari alla fine un sessanta è pure “stretto” ma mi sembra anche il più giusto, guardiamolo con un sorriso positivo), melodie orientali e senso epico a fondersi assieme per un risultato profondo, dal quale non si riesce a scappare.

Furia controllata che agisce per mezzo di una produzione viva quel tanto che basta , si sente la voglia scorrere e vibrare attraverso gli strumenti, e i tentativi di creare variazioni come ad esempio su Manifestation rimangono sicuramente da premiare. Pazienza se poi si rischia “l’assopimento” su qualche passaggio di troppo, ci sarà tempo per rimediare e perfezionare una formula nata in ogni caso “già buona” . Possiamo dire che Prophetic non gioca a nascondere le proprie debolezze, anzi, quasi si ostina a volerle mostrare, così si prende atto della loro presenza e si finisce con l’ascoltare il risultato con criteri differenti (diciamo con simpatia?).

Per ora segnatevi il nome sul vostro taccuino personale, magari sarà interessante tornarci sopra dopo qualche tempo o dopo altre prove, potrebbe portare a risultati insperati.

  • 60%
    - 60%
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Summary

Deepsend Records (2013)

1. First Gate (Isten Baba)
2. Preaching the Decimation of Spheres
3. Acts of the Unspoken
4. Manifestation
5. Infernal Reign
6. Prophetic
7. Onset of Destruction
8. Remnants
9. Last Gate

About Duke "Selfish" Fog