Esoteric – Esoteric Emotions- The Death of Ignorance

Ci sono situazioni che vanno affrontate di petto, lacune da colmare, che non devono rimanere troppo nascoste. Il tempo deve trascorrere e le rarità acquistare valore, ma c’è anche un […]

Ci sono situazioni che vanno affrontate di petto, lacune da colmare, che non devono rimanere troppo nascoste. Il tempo deve trascorrere e le rarità acquistare valore, ma c’è anche un limite, un limite che un bel giorno diventa impossibile da trascurare. Ed erano già passati troppi anni ormai, era realmente venuto il momento di farsi carico e ristampare il monumentale demo degli inglesi Esoteric chiamato Esoteric Emotions- The Death of Ignorance. Il passo non poteva che essere supportato dalla Aesthetic Death che per l’occasione ha rilasciato un digibook veramente raffinato, una chicca che ogni cultore del pionieristico death doom dovrà per forza intercettare e collezionare.

Gli Esoteric costruivano nel 1993 un qualcosa di epocale. 78 minuti che lasciavano i nostri corpi in putrefazione, dispersi nei meandri più oscuri immaginabili. Erano dannatamente heavy, “scorretti” e opprimenti, guidati da liriche negative e sataniche, parole che piovevano come piccole pastiglie, leste nel farci naufragare dentro un mare pieno di sconforto e passione.

Le chitarre soffocano, afferrano la gola rendendo l’aria attorno a noi completamente ansiogena. Non ci sarà via di scampo su questi otto pezzi lenti, ipnotici e mitici (talvolta fornitori di abrasive accelerazioni, giusto per testare la funzionalità del nostro collo), otto pezzi che chiuderanno il passaggio verso sogni e speranze ad ogni turbolento “cambio di testimone”.

L’imperativo è quello di lasciarsi travolgere dal muro sonoro, da quella produzione ovattata e pronta a dominare l’atmosfera a noi concessa e circoscritta. Lasciate espandere le note delle chitarre (che passino le carni come burro!), fate vibrare i vetri di casa e sprofondate (ancora!) nel circuito psicologico imbastito da dei giovanissimi ragazzi che sarebbero diventati icone.

Le canzoni raggelano, la tracklist se esaminata a freddo è di portata monumentale, difficile da buttare giù, ma assolutamente monumentale. Si scriveva un genere in territori vergini e lo si faceva tramite un’acerbità sacra e perfetta. Le cose erano belle, lineari, oscure e perfette così, lo capiamo forse oggi più di ieri, perché oggi possiamo valutare il reale peso di una release seminale e dai tratti incredibilmente mastodontici.

Era una sfida esserci e ascoltarlo nei suoi anni, lo è ancora oggi al momento della sua ristampa ufficiale. Esoteric Emotions- The Death of Ignorance è ancora bellamente “fuori posto” e non serve davvero dire altro (usate le canzoni come flusso, la potenza globale sarà davvero tanta), ma solo viverlo in tutto il suo marcescente splendore.

 

 

I’m alone and always will be.
I’ve known no one who hasn’t hurt me – and often with intent.
I walk through crowded streets of faceless people,
Their whispers haunting me:

Trapped in a void with myself who’s not me.
My knowledge and power are all that I own.
My compassion is destroyed, my hate free to explode.
Now I will always destroy those who try to hurt me.

About Duke "Selfish" Fog