Embrace of Thorns – Darkness Impenetrable

Il death metal che mi piace sentire dalla Grecia, quello definibile come “ideale” oppure semplice, pestato, profondo e mistico nell’approccio, ben lontano da strutture arzigogolate e atto a pensare unicamente […]

Il death metal che mi piace sentire dalla Grecia, quello definibile come “ideale” oppure semplice, pestato, profondo e mistico nell’approccio, ben lontano da strutture arzigogolate e atto a pensare unicamente alla materializzazione del “solido”. Non c’è alcun bisogno di “missioni incredibili” per entrare in connessione con Darkness Impenetrable, quarto lavoro su lunga distanza degli irriducibili Embrace of Thorns, il loro modo di esporre la fragranza death metal è essenziale ma anche così penetrante da far sembrare “brani ordinari” un qualcosa d’incredibilmente speciale e superiore. E sarà proprio tale potenza sensoriale ad esplodere continuamente tramite un riffing “quadrato”, magari poco variegato, ma pure impossibile da scacciare o dimenticare (innalzante, a modo suo “epico”, soprattutto quando faranno loro ingresso sensazioni black metal come nel caso della grandiosa Erect Bloodstained Totems).

Gli Embrace of Thorns riescono a coniugare gli aspetti brutali del death metal americano con opportuni rallentamenti del tutto europei, per fortuna non omettono il gusto e il dna della propria terra, un gusto così forte e facilmente percettibile alle orecchie meglio allenate a proposito.

Brani gorgoglianti e carichi d’autentico e velenoso pathos saranno pronti ad alternarsi per un trionfo immerso nell’arte più malevola, conscia e meglio strutturata che possa esistere. Gli Embrace of Thorns dalle loro fucine hanno partorito un nuovo disco di cui andare fieri, 39 minuti cadenzanti ma anche straordinariamente intensi da giungere all’amato osso (magari non ci porteranno su livelli “eccelsi” ma anche l’effetto compitino viene allontanato senza troppe difficoltà), capaci di lasciare addosso quel “senso di voglia” che non tutti riescono esattamente a raggiungere.

Lontani i tempi delle “nascoste grattate” di …for I See Death in Their Eyes…, Darkness Impenetrable ci consegna degli Embrace of Thorns concisi, in linea continuativa con il mitico Praying for Absolution (disco che a mio gusto resta ben superiore). Vengono levigati alcuni spigoli, ma l’esperienza ottenuta rimane similare.

About Duke "Selfish" Fog