Egosystema – Change Reality

Change Reality e quel sound che nel suo piccolo cattura con accorgimenti ordinati e puntuali, questo il migliore biglietto da visita da parte degli Egosystema, missiva che arriva in scia […]

Change Reality e quel sound che nel suo piccolo cattura con accorgimenti ordinati e puntuali, questo il migliore biglietto da visita da parte degli Egosystema, missiva che arriva in scia ad una produzione magnetica ma semplice, in grado di trascinarci sulla scia di chitarre “piene e pulsanti” affiancate da ritmiche cristalline, suggellate da tastiere eleganti nel conferire spunti avvincenti e ispirati ai vari brani.

Gli Egosystema mi hanno ricordato -e non poco- gli Evergrey di primo pelo anche se nella loro musica risiede abbastanza chiaro il desiderio di voler apparire maggiormente diretti e “alternative” nel concetto. Quel che è certo è che all’interno delle loro composizioni finiscono per coesistere diversi umori, diverse sensazioni che vanno dal rock alternativo/pungente al progressive più diretto passando per canali vagamente oscuri capaci di abbellire ulteriormente una costruzione che vuole fondamentalmente aggredire in modo primario con metodi ed evoluzioni di formazione metal.

Ottenuto l’obiettivo della produzione non possiamo evitare di sottolineare l’ottima prestazione canora di Riccardo Lorenzini, la sua voce riesce a rifinire i pezzi (preparati davvero al meglio) come quel collante necessario che sempre vorremmo vedere realizzato, poco importa se il timbro scelto sia melodico o aggressivo perché avremo modo di poterlo apprezzare in ogni versione. C’è professionalità sotto questo aspetto e ti rendi conto di essere al cospetto di un prodotto si diretto, ma anche ottimamente studiato fin dalle sue variopinte radici.

Il songwriting ispirato ci permette di usufruire di una tracklist priva dei cosiddetti “filler”, in tal modo i quaranta minuti circa di Change Reality riescono nell’impresa di volare senza dimenticarsi di lasciare lungo la strada preziosi paletti in funzione di ricordi, paletti che nel mio caso vengono rappresentati da Innocence Betrayed, dalla persuasiva hit Realize, dalla seguente e dolce You And Me, dalla diretta e “conturbante” Never Again (con un riffing in grado di “smuovere”) e dalla conclusiva e corale No Remorse (sicuramente un ottimo modo di chiudere le danze). Ma tralasciare le altre canzoni sarebbe un vero peccato perché ognuna di esse riesce ad abbellire un’opera che appare sempre più compatta e bella sotto i colpi di ogni nuovo ascolto.

Gli Egosystema mostrano gli effetti del duro lavoro indicando zitti zitti la strada sul come si debba perseguire la strada per arrivare a risultati soddisfacenti e mai sbiaditi. L’attenzione è stata messa nelle orecchie e il livello di aspettative ha già cominciato il suo strano corso, nel mentre vedete di rimediare Change Reality che male di sicuro non vi farà.

About Duke "Selfish" Fog