Downcast Twilight – Under the Wings of the Aquila

Esordio sotto Stygian Crypt Productions per la formazione inglese Downcast Twilight, una band capace di esporre in modo chiaro alcuni immediati concetti (o precise scoppiettanti idee) senza in pratica proferire […]

Esordio sotto Stygian Crypt Productions per la formazione inglese Downcast Twilight, una band capace di esporre in modo chiaro alcuni immediati concetti (o precise scoppiettanti idee) senza in pratica proferire alcun fastidioso tentennamento, tutto ciò grazie a una formula immediata ma a ben vedere neppure così scontata per come riesce a giostrare attraverso le diverse influenze. Percepiremo così il sapore del death melodico misto al folk metal e allo spirito guerriero, senza dimenticare quel marchio pagan che diverse band loro connazionali hanno saputo mietere con successo durante gli anni.

Sotto certi aspetti Under the Wings of the Aquila appare come lavoro straordinariamente longevo e abile nel rigenerarsi nel corso di diversi ascolti. Le composizioni non depongono ai nostri piedi alcun ostacolo e non stufano nella loro compostezza ed efferata semplicità. In pratica i Downcast Twilight danno alla luce un disco snello, capace di tenerti sulla corda e al contempo esaltare lungo tutta la sua gestazione.

Le canzoni attaccano in bellezza, pronte a darci subito del tu, attendendo una risposta che non potrà farsi aspettare più di tanto. Voce bella rocciosa e sporca, flauti e violini si addensano in modo oculato su un ritmo di base spinto e volto a trascinare senza riserve. E con la familiarità arriva il godimento, e così posso arrivare a citarvi le varie Soldier of Pompeii, The Witches of Anglesey, The Ides of March (come resistere a codesto refrain?) e l’ultima eterea The Red Queen (con l’ottima voce di Hildr Valkyrie a lasciarci quella sensazione, quel sapore di aver appena finito un ottimo lavoro) come mie predilette dell’insieme.

Prendete in considerazione – ma quasi alla lontana, giusto delle idee- gruppi come Amon Amarth, Forefather o Eluveitie (forza, fierezza e fioretto poi su The Ironclad Legion sbucano pure sensazioni alla Arch Enemy), poi pensate al lavoro oscuro e puramente underground svolto dall’etichetta di riferimento (abbiamo superato ormai le novanta produzioni, mi sembra ieri quando svolgeva i suoi primi timidi passi), un lavoro in grado di rilasciare quel sapore speciale di prodotto fatto in casa, solo a quel punto sarete prossimi nel riuscire ad afferrare la corazza formulata dai Downcast Twilight.

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