Disrupted – Heavy Death

Piccola assordante bellezza lasciata (sempre colpevolmente in tali casi) indietro ma meritevole di un approfondimento dai soliti “soldati del mestiere”. Con i Disrupted parliamo di death metal svedese, adeguatamente sporco, […]

Piccola assordante bellezza lasciata (sempre colpevolmente in tali casi) indietro ma meritevole di un approfondimento dai soliti “soldati del mestiere”. Con i Disrupted parliamo di death metal svedese, adeguatamente sporco, “crust” e “muffoso”, roba che prende come modello d’ispirazione gli Entombed più spediti e i gruppi a loro direttamente connessi e ci lancia all’indietro con foga a dir poco raddoppiata.

Non c’è tempo per fronzoli o “pippe mentali” su questi  fulminanti quindici minuti (usciti la prima volta nel Marzo 2014 e in cassetta su Gravplass Propaganda, poi ristampati circa un anno più tardi dalla Apocalyptic Productions), sei pezzi a rotta di collo, interpretati con furia divina e uno “spessore” che solo tanti ascolti dei maestri del genere possono conferire già alla radice.

Ci si gratta con il sound prodotto, qualcosa capace di darti subito la necessaria –e sempre gradita- confidenza. Schiacciano quanto possibile con quelle chitarre, poco importa se i tempi stanno a suggerire frenesia o imponenti rallentamenti  (ascoltate il groove rilasciato da una The Dead per credere), il risultato non cambia, l’entusiasmo non molla la presa un solo attimo, tanto che provo del forte rammarico per non averlo “sponsorizzato” a suo tempo. Anche se il “rimedio” arriva solo ora non cambia le coordinate o l’incredibile felicità scovata su Heavy Death, un ep che nel suo piccolo riesce a dare quel di più, molte volte “così insperato” che non fa altro che ingigantire l’orgoglio che nutro per questi ragazzi.

Quindi esultate, esultiamo sulle note sparse da Reverse the Cross (l’apertura che vorresti sempre incontrare) e poi pianificate da una quadrata Suffocation Molestation, a ruota c’è Mutilated, Dissected, Perfected prima del “lungo soffocante respiro” offertoci da The Dead, lancio ideale della title track e dell’ultima fiammata Urge!

About Duke "Selfish" Fog