Dementia Senex – Heartworm

Appena 17 minuti ma sufficienti nell’esibire creatività ed audacia su ampie porzioni. Sono italiani i Dementia Senex, ed il bello è che lo si sente distintamente su questi tre pezzi […]

Appena 17 minuti ma sufficienti nell’esibire creatività ed audacia su ampie porzioni. Sono italiani i Dementia Senex, ed il bello è che lo si sente distintamente su questi tre pezzi pregni di voglia di fare, lo spirito artistico che va a cercare una non bene precisata forma di metal estremo. Per non cercare problemi -tagliando corto- lo potremmo definire banalmente death metal, così tutti saranno contenti -o quasi-, ma sotto arrivano a sussistere alcune “sottigliezze” sperimentali non da poco, robina sicura sicura pronta a legare bene con il resto. Aperture melodiche per niente fuorvianti, vagamente “progressive” nella forma, tinteggi hardcore/sludge così ben inseriti che quasi non ci fai caso (come se li si inglobasse innatamente). Tutte cose che emergono con chiarezza solo attraverso l’uso di una lente d’ingrandimento, ma il bello è che l’ascolto scorre liscio anche nel caso non ne facessimo uso alcuno, è proprio questa la forza definitiva di Heartworm, la capacità di poter soddisfare -almeno sulla carta- una non esigua fetta di pubblico.

Ogni micro inserimento di chitarra è di pregevole fattura, niente di così complicato ma egualmente portatore di frutti certi, è un lavoro non da poco quello fatto in sede di stesura, come badare al sodo attraverso una ricerca mai scontata. E’ tutto questo ad assalirmi durante gli otto minuti di Unscented Walls (già mia canzone regina), profondità, un suono vibrante e trasporto a prescindere. Ogni spezzone è incastrato a dovere sopra quello dopo e così via, naturalità che sgorga ed irrompe ovunque, affiancata da un growl “smorzato”, sorta di pura espressione di comprovata sofferenza. Ma le pulsazioni sonore non terminano di certo con la prima traccia, anche la breve e disturbante Kairos e l’oscura title track (il finale, il finale!) fanno voce grossa con riffs ottimamente piazzati e sempre-sempre efficaci.

Heartworm è un lavoro che ti porta automaticamente a scommettere, un piccolo passo generatore d’assurda curiosità.

About Duke "Selfish" Fog