Decrepid – Osseous Empire

Osseous Empire non è quel che si dice “brutto disco”, il suo problema principale è da ricercarsi in una sensazione di incompiutezza abbastanza evidente, un qualcosa che ti fa ascoltare […]

Osseous Empire non è quel che si dice “brutto disco”, il suo problema principale è da ricercarsi in una sensazione di incompiutezza abbastanza evidente, un qualcosa che ti fa ascoltare il prodotto senza problemi ma anche senza particolare entusiasmo, lasciandoti infine poltrire “sull’apatico andante”.

La semplicità della proposta e la mezz’ora secca di durata aiutano di certo a far scorrere meglio l’avventura su questi lidi, lidi che avanzano fieri e muniti dei necessari paraocchi del caso. Gli inglesi Decrepid non lasciano dunque il segno con questo secondo disco, anche se il compito risulta certamente ben studiato e ineccepibilmente proposto. Il loro death metal prende le misure principali dal binomio Cannibal Corpse/Six Feet Under, mentre in seconda battuta accoglie e “cementa” sicure influenze alla Deicide/Malevolent Creation. Questa forte semplicità di fondo finirà presto per “non far così male”, questo nonostante le capacità siano pienamente avvertibili (l’opener Concussion spicca e trascina, rimanendo l’indiscussa regina del tutto, a sua ruota mi sento però di posizionare la sola Indulgence in Self Destruction), ma la tracklist comincerà presto un lento e pericoloso declino dal quale non riuscirà più a riprendersi (mal riuscito anche il tentativo di allungare il brodo con i quasi otto minuti dell’ultima Fear Within).

A volte nella quantità di uscite proposte dalla Xtreem Music cova qualcosa di insufficiente (almeno con me, ma potrò comprendere chi riuscirà a far ballare questo Osseous Empire dalla sufficienza o poco più) e i Decrepid ne rappresentano un fulgido caso. Tengo comunque a precisare che il loro tentativo i ragazzi lo fanno, e non tutto sarà veramente da buttare, però la debolezza mi appare concreta ed evidente e non posso far altro che rimarcarla. In questi casi rimane poco da dire (la mancanza di ispirazione mi è quasi trasmessa ma mi rendo conto che non si può insistere più di tanto quando un qualcosa non colpisce come dovrebbe), i collezionisti avranno altro pane da mettere sotto i denti, io a questo giro invece passo senza tentennamento.

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