Decaying – Encirclement

Decaying, un nome significativo, granitica essenza death metal europea, espressione ritmica, groovy, capace di ammaliarti tramite incedere e lentezza per poi stordirti solo quando lo ritiene veramente necessario grazie ad […]

Decaying, un nome significativo, granitica essenza death metal europea, espressione ritmica, groovy, capace di ammaliarti tramite incedere e lentezza per poi stordirti solo quando lo ritiene veramente necessario grazie ad esaltanti accelerazioni “thrashose”. L’unico difetto lo si può inquadrare nella sua eccessiva lunghezza, sfortunatamente non tutto arriva a rasentare la perfezione (l’assopimento avviene a fasi alterne), e purtroppo qualche momento di stanca arriva puntuale e insidioso per infettare tutto il buono messo in atto da questi simpatici finlandesi, una formazione che suona mossa da comprovata passione (mi viene in mente On the Path of Subjugation per testimoniare al meglio quest’ultimo passaggio).

Se i vostri pasti giornalieri consistono in prelibatezze dal nome di Asphyx, Thanatos, Bolt Thrower o Hail Of Bullets avrete sicuramente in organismo la materia di partenza giusta per poter apprezzare subito quest’opera bellica.

Encirclement non scappa nemmeno di fronte alla voglia (magari insana) di una mai banale melodia (Operation Citadel e Public Enlightenment ne sono esempi calzanti), il sound è secco e le chitarre caricate con i leggendari “pallettoni” (From The Cradle To The Grave, Artillery Barrage e The Hell of Verdun ben esprimono e codificano tal concetto). Basso e batteria caricano ulteriormente l’atmosfera (però non così perfetta) mentre la voce pensa a spianare solchi profondi, con fare roco e guerrafondaio, implacabile gusto cinico come altri hanno bene insegnato in precedenza.

I Decaying dimostrano di aver studiato la propria lezione al meglio e sono pronti a ritagliarsi un importante spazio fra gli outsider del genere (per il superamento del gradino successivo bisogna però ancora attendere), senza strafare edificano immediata concretezza, assicurando divertimento e comportamente selvaggio dove serve. Tutto sommato un bel prodotto dell’annata 2012, l’inusuale lato piacevole del death metal finlandese.

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