Dawn of Eternity – Guilty

Non è certamente eclatante l’esordio dei tedeschi Dawn of Eternity però non è neppurecosì banale come potrebbe apparire. Si legge gothic metal ma se ne sente una forma in qualche […]

Non è certamente eclatante l’esordio dei tedeschi Dawn of Eternity però non è neppurecosì banale come potrebbe apparire. Si legge gothic metal ma se ne sente una forma in qualche modo adulta ed onirica, qualcosa che non preme in direzione di facili composizioni o altrettanto semplici refrain. Dovrà essere un “esperto” divoratore di materie sconosciute chi andrà ad approcciarli, da questo punto non si scappa, a richiederlo è proprio la loro musica che con un occhio guarda ai dischi dei Tristania di mezzo mentre con l’altro sembra controllare lo stile “poco stabile” dei The Gathering.

Era pericoloso offrire cinquantadue minuti così subito a secco, eppure il disco attinge forza da questa forma speciale di insistenza. Sono lenti passi mossi in fermezza, “nebulosi” e positivamente zoppicanti, trainati dall’ipnotica voce di Sara Seubert (possiamo definirla come una sorta di Anneke Van Giersbergen più grezza e “ruspante”), a farle compagnia troveremo il growl profondo e compensatore di Johannes Kittel. Sicuramente i loro incastri canori non saranno da scrivere sull’albo dei migliori mai ascoltati, ma cercano quantomeno una minima diversificazione concedendo attenzione ad ambo le parti (e spesso andranno a “coabitare”, soluzione mai troppo battuta quando se ne ha possibilità).

Guilty è un disco per chi ama evadere la banalità, per chi vuol tenere al contempo presente ma in disparte una componente oscura in campo gothic metal. Un po’ tutti i brani richiedono diversi giri di rodaggio e all’inizio vi faranno sudare parecchio, ma da un terzo/quarto ascolto le cose potrebbero farsi inusualmente interessanti. I loro aculei rilasceranno un particolare/effimero fascino in situazioni che si faranno via via sempre più interessanti (ma senza esagerare, sarà una strada molto “blanda”) e perforanti.

Il ritmo mantenuto dai Dawn of Eternity mi facilita le cose evitandomi il compito di scendere nello specifico di una tracklist davvero omogena, che saprà intrappolare ogni individuo sulle parti a lui via via più congeniali (in questo momento ho un debole per il duo formato da Amorticure e Sing for Me). Guilty è –per finire- un esordio sul quale tornare ad indagare (uscì originariamente nel Marzo 2014, poi venne riproposto mesi dopo dalla NRT – Records), da comprare per completare il nostro personale angolo di musica gothic metal.

About Duke "Selfish" Fog