Dark Awake – Atropos Of Eudaimonia

L’arte rituale dark ambient emerge in tutta la sua imponenza sul nuovo album del progetto greco Dark Awake. Il loro Atropos Of Eudaimonia è un percorso oscuro, equilibrato ma anche […]

L’arte rituale dark ambient emerge in tutta la sua imponenza sul nuovo album del progetto greco Dark Awake. Il loro Atropos Of Eudaimonia è un percorso oscuro, equilibrato ma anche opprimente, musica che ama cospargere di cenere l’ascoltatore senza avere l’obbligo di fermarsi ad una sola e magari semplice “missione” di routine. Saremo difatti scossi, sballottati dentro una dimensione arcana e fortemente spirituale, alimentata e sottolineata da una produzione perfetta per intenti, esplicazione e resa.

Resteremo aggrappati saldamente al genere di riferimento, ma un certo sentore di varietà si renderà quantomeno pungente, passando da forti richiami rituali ad altri d’impronta velatamente marziale, sino a cadere su impianti dal taglio sinfonico e talvolta folk (non a caso troveremo una a dir poco evocativa riproposizione di Kneel To The Cross di marca Sol Invictus, ovvero la risposta al significato di “autentico tripudio di voci”).

Dark Awake sono Shelmerdine VI e Sekte, un duo ferrato ma innanzitutto rispettoso nei confronti delle parole “arte” e “bellezza”. Non troverete nulla di facilmente servito all’interno di un lavoro come Atropos Of Eudaimonia, solo l’acre espressione della conoscenza unita a profondi tracciati spirituali rispettosi di quella primaria forma artistica che sempre dovrebbe sussistere di fronte a creazioni di questo tipo.

Non si da nulla per scontato ma si naviga nella sicurezza di un’esperienza immediatamente intuibile, nel tragitto di rovine trattate in qualità di suadenti muse. Atropos Of Eudaimonia è catartico e dai tratti eterei e si prende anche la “comodità” di aspettare l’ascoltatore; lascia tutto in mano nostra e al grado di padronanza che abbiamo nei confronti di una forma artistica unica come quella dark ambient. E’ anche un’opera corale, distintiva ed implacabile, pronta a stabilire forza nella sua “massa” ma abile nel colpire all’istante per mezzo di tanti piccoli/importanti accorgimenti (più volte mi sono ritrovato nel pensare ai Dargaard). L’esperienza è concretamente servita, sta solo a noi la decisione -o la fortuna- di saperla cogliere o meno.

Se prelibatezze come Atropos Of Eudaimonia possono ancora circolare dentro canali ristretti e selettivi il merito è certamente di etichette piccole ma con tanta voglia di fare come la Dornwald Records. Chi conosce da tempo la qualità della musica prodotta dai Dark Awake non potrà esitare di fronte a questo piccolo scrigno curato graficamente da Giordano Bruno degli EVOL.

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