Crutches – FörlOrAD

Secondo disco per gli svedesi Crutches, qui fautori di una ventina di minuti crudi e malati (l’invasione di ratti posta in copertina rende, eccome se rende) esposti direttamente secondo leggi […]

Secondo disco per gli svedesi Crutches, qui fautori di una ventina di minuti crudi e malati (l’invasione di ratti posta in copertina rende, eccome se rende) esposti direttamente secondo leggi imparate a memoria da fogne e strade sottostanti casa. Ci troviamo al cospetto del classico disco che nulla certamente aggiunge, “ma che niente intende neppure togliere”, perché quando la musica ti colpisce in modo così malsano e ben indirizzato (il centro del bersaglio è posto proprio sulla nostra fronte) non puoi far altro che finirci sopra incatenato, non puoi che apprezzare la “rivolta” sonora, l’abrasione maleodorante data da una produzione più che idonea a svolgere l’efferato crimine.

Ho perso il conto di quante volte ho ascoltato FörlOrAD da quando l’ho preso in esame, è un disco di così elevata –e straordinaria- potenza che riesce nel compito di annebbiarti i sensi per tutto l’arco della sua durata. Che poi questi ragazzi sono anche bravi nel variare quel minimo necessario, certo D-Beat a rotta di collo (sacrosanto) ma non solo quello, i Crutches variano, declamano e talvolta armonizzano, il tutto viene però costantemente bollito dentro un pentolone già usurato e insaporito a dovere. Hardcore/Punk di livello, di quello che mai ci stancheremo di ascoltare, vivere e promuovere, la brodaglia ideale per chi ama inzuppare il pane di giornata su gruppi come Doom, Totalitär, Mob 47, Avskum e i mai troppo citati e lodati Anti Cimex.

Fottutissimi, adorabili squatters nordici, testeranno il vostro grado d’intensità già a partire dalla killer opener Fire e da una title track ben grattata e vomitata fuori. Non possiamo esimerci dal citare il “sicuro” e secco anthem Fight and Burn (anche il lato melodico vuole la sua), l’incredibile scheggia declamatoria Propaganda (l’inizio e l’attacco sono da tramandare) e l’ultima Pissregn (dove assisteremo inermi alla “violenza indemoniata” sottoforma di voce di bambino), ma niente finirà per deludervi, statene pur certi. La mia copia in vinile è già “on the way”, insomma voletevi un po’ di bene anche voi qualche volta.

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