Crauti Boiled – Jar of Farts

Fare i cazzoni risultando allo stesso tempo credibili è un arte, un privilegio per pochi eletti, saper scindere perfettamente due anime arrivando ad una sorta di catartica sperimentazione (loro si […]

Fare i cazzoni risultando allo stesso tempo credibili è un arte, un privilegio per pochi eletti, saper scindere perfettamente due anime arrivando ad una sorta di catartica sperimentazione (loro si definiscono death metal con “elementi casuali” e io non posso far altro che approvare tale definizione), senza sapere esattamente dove sono punti di partenza ed arrivo. “Vai dove tira l’olezzo”, Jar of Farts è un ep autoprodotto lungo il tempo di uno spartano quarto d’ora, non so sinceramente se troverete musica per i vostri denti volgendo capo e corpo verso casa Crauti Boiled, ma sicuramente una sorta di perverso divertimento potrà lambirvi in diverse occasioni facendo di fatto volare l’ep rapido sulle ali dell’entusiasmo.

Abbandonati lidi musicalmente più estremi i Crauti Boiled hanno deciso di virare verso una musica capace d’intrattenere, una sorta di perversione servita in smoking (perché non c’è niente di più pericoloso di una persona apparentemente affidabile), il sound casareccio che ne scaturisce -bello compresso quanto un cesso tappato- arriva ad avere un suo piacevole perché, orsù, dimenticate le belle produzione laccate tanto in voga oggi per poter applaudire lo sforzo di questi ragazzi, attingete mani e braccia nel tombino dell’underground senza remore o paure, perché prodotti del genere li potrete solamente sentire esclusivamente in questa dimensione.

Penso che l’opener Chemtrails From The Asses sia il mio pezzo preferito, una sorta di fetida marcia funebre riletta tramite la visuale di questi pazzi, la pesantezza arriva presto a soffocare, sample sparsi con gioia e gaudio (magnifica quella estrapolata da Squadra Antifurto su Lucio Feci’s “Un Giorno di Ordinaria Coprofagia”), voce bella roca (sarei grato se ci insistessero in futuro), un “collage d’amenità”, animo che vaga disperato verso la ricerca del momento più particolare nel punto che meno ti aspetti.

Potrete vedere Jar of Farts su due livelli (o tre se proprio giungerete a non reggerlo), il primo attraverso occhi divertiti nei confronti di un manipolo di ragazzi intento a prendersi/ci per il culo abbondantemente, il secondo invece notando accuratamente le rudimentali finezze proposte, pensando a quali potenzialità potrebbero sfoggiare con più tempo ed esperienza sulle spalle.

Carlo Merdone vi sta aspettando con un sorriso a tavola, la pietanza vi è segretamente celata, cosa fate? Vi sedete e degustate oppure girate alla larga?

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