Corpus Diavolis – Atra Lumen

Notevole passo in avanti per i francesi Corpus Diavolis in occasione della loro terza fatica intitolata Atra Lumen. La formazione miscela le buone cose fatte sentire in precedenza su Entheogenesis […]

Notevole passo in avanti per i francesi Corpus Diavolis in occasione della loro terza fatica intitolata Atra Lumen. La formazione miscela le buone cose fatte sentire in precedenza su Entheogenesis ributtandole fuori con giudiziosa calma e aspetti cha sanno tanto di : “sapiente cognizione”. Non stupisce da questo punto di vista il trovarli oggi sotto un’etichetta particolare e “dosata” come la Aeternitas Tenebrarum Musicae Fundamentum.

Atra Lumen è un disco pronto a divorarti lentamente, si muove per circuiti agonizzanti ma incredibilmente “puliti” (potremmo definirli addirittura “nitidi”), creando una sorta di invisibile tela-calamita di comunicazione con il ricettivo fruitore. Ma se da un lato i Corpus Diavolis ci vengono incontro mostrando chiaramente trucchi, mani e mezzi, dall’altro si registrerà una sorta di speciale attrazione che ci porterà alla necessità di una continua esplorazione sensoriale dell’album. La voglia insana di rimettere le mani dentro cotanta enigmatica palude sonora dalle sfaccettate e cupe attrazioni.

Il black metal dei Corpus Diavolis è pregno di classe e nasconde la voglia di andare quasi controtendenza rispetto ai prodotti classici e sparati tutto d’un fiato tipici del genere (nelle sue viscere riscontreremo sporcizie death/doom). Possiamo dire che la voglia di essere “selvaggi” sia stata abbondantemente esplorata sul capitolo precedente, ora si sono creati i presupposti per crescere e per poter imbrattare di marcio le pregiate giunture. A soggiungermi è una sensazione primaria di gloriosa compostezza in decadimento e non potrei trovare parole che più mi soddisfino in questo momento.

La tracklist è un cerimoniale pronto a sgretolarsi (otto brani per tre quarti d’ora, e non posso non menzionare gli inizi di L’Oeil unique e Signs of End Times, magistrali lavori d’ingresso che lasciano il segno), mentre il reale potenziale di ciò che avremo respirato e vissuto lo tasteremo sul serio solo durante lo svolgimento dell’ultima in scaletta Sick Waters, una traccia in grado di “accendere la lampadina” in qualità di indizio, un perfetto e totale monito circa le intenzioni nascoste ma proliferanti dentro Atra Lumen.

Atra Lumen è un prodotto da sorseggiare, da ascoltare una prima volta prima di lasciarlo accuratamente a “fermentare” per fini che -fidatevi- saranno ancor più entusiastici sullo scorrere di una giusta dilatazione temporale. Lasciatelo sciogliere poco a poco dentro di voi e finirete con lo scoprire tanti piccoli e pregevoli momenti, ogni canzone ha i suoi.

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