Corazzata Valdemone – Gesamtkunstwerke

Nuovo capitolo discografico per il progetto martial-industrial Corazzata Valdemone, Gesamtkunstwerke è arrivato in veste elitaria ed autoprodotta (appena 50 copie in box numerato e olio di ricino in allegato, tutte […]

Nuovo capitolo discografico per il progetto martial-industrial Corazzata Valdemone, Gesamtkunstwerke è arrivato in veste elitaria ed autoprodotta (appena 50 copie in box numerato e olio di ricino in allegato, tutte ovviamente “evaporate” dopo poco) a suggellare una trilogia passata attraverso lo “spinoso” split assieme alla creatura Bagman e dallo “scontro” con Deutsche Christen in occasione di Super Soap.

Ascoltare un’opera come Gesamtkunstwerke lascia al momento un certo velo di “amarezza” (è più un “evento”, proprio a causa dell’esagerata limitazione di copie) e la speranza che in futuro possa essere oggetto di ristampa e di una conseguente maggiore distribuzione/visibilità, in modo da poter soddisfare chi è solito prendersela con comodo o chi ancora non conosce in maniera adeguata il monicker.

Gesamtkunstwerke ci tiene compagnia per 32 minuti, 32 minuti che rafforzano ulteriormente un percorso lastricato di cemento, autorità e conseguente sicurezza. Così tanta che potremmo arrivare a definirlo come la creazione più completa e “conscia” partorita da Corazzata Valdemone. Troveremo difatti la consueta capacità di “svariare” appartenente al progetto, andamenti spiazzanti e pungenti nel mezzo di spezzoni storici, freddi lastroni industriali alternati ora a ruvide marce, ora a strazianti effetti noise. “L’ispirazione vien creando” mi verrebbe da dire pensando alle opere viste dal di fuori e in successione, un battito cardiaco invasivo e sempre più potente.

Abbandonarsi al rumorismo, ai ritmi “scanditi sino alla morte” (su droni che lasciano il segno) e poi lasciati giudiziosamente evaporare. Abbandonarsi ad un ascolto continuativo/ripetuto per entrare in contatto con le piccole sfumature sparse praticamente ovunque, incastri che si incastreranno (scusate il gioco di parole) da soli al loro ritmo, destabilzzanti, così di livello già durante la prima introspettiva metà ma assolutamente deflagranti in scia ad un finale difficile da dimenticare.

Gesamtkunstwerke vuol dire saper assaporare il gusto per il dettaglio, “l’arte totale” dedita alla varietà ai fini di una mai scontata costruzione.

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