Constraint – Enlightened By Darkness

Sono serviti circa quattro anni d’apprendistato (il demo Illusion of a Dream è datato 2012) prima di poter parlare di “debutto che conta” per gli italiani Constraint, disco che arriva […]

Sono serviti circa quattro anni d’apprendistato (il demo Illusion of a Dream è datato 2012) prima di poter parlare di “debutto che conta” per gli italiani Constraint, disco che arriva noi autoprodotto ma soprattutto ben curato sotto l’aspetto grafico e del libretto (cosa non esattamente scontata), insomma c’è ancora qualcuno che ripone attenzione su queste cose e la cosa non può far altro che immenso piacere.

L’album si intitola Enlightened By Darkness e ci presenta nove canzoni per una durata al momento più che giusta di trentacinque minuti. I ragazzi non lasciano niente al caso ed infilano nella tracklist del disco i tre pezzi realizzati in occasione dell’unico demo (Illusion of a Dream, Breathing Infinity e Talking Dumbs), tre brani che lasciavano senz’altro ben sperare, quasi una rampa di lancio in anteprima per quello che sarebbe stato oggi (molto positiva Talking Dumbs parlando per gusti personali). L’approccio “paziente” nei confronti di Enlightened By Darkness ha di certo dato modo ai Constraint di rifinire meglio la loro strada, una strada capace di fornire frutti più ghiotti come nel caso della title track (senza dubbio il loro attuale apice compositivo, se venisse riproposta la sua qualità per un intero full-lenght ci sarebbe da esultare) della prima Behind the Scenes (ovvero quella classica “entrata” in grado di catturare la necessaria attenzione) o del toccante duetto piano/voce sussurrato da Autumn Hymn.

I Constraint sono nati come band tributo al symphonic metal di Nightwish ed Epica, formazioni che assieme ai Within Temptation vanno sicuramente citate ancora oggi come fermissimi punti di riferimento della loro musica. La cosa migliore è però quella spontaneità, quella leggiadria tipica dei primi lavori dei finlandesi che qui emerge in continuazione, componente che rende la musica dei Constraint altamente orecchiabile, una sorta di “toccasana” per chi è solito ascoltare ancora oggi realtà fuori dalla bocca e dalla frenesia di tutti.

C’è la ricerca della semplicità, del non “strafare” per poter in seguito affidarsi alla potenzialità della voce di Beatrice Bini, la sua prova esprime contemporaneamente potenza e classica eleganza, fungendo da autentica trascinatrice dell’intero lotto proposto. La base costruita è sicuramente solida, sa benissimo ciò che vuole e come ottenerlo, diciamo che i Constraint hanno pensato al disco in totale razionalità e va benissimo così visto che stiamo pur sempre parlando di un lavoro di debutto. La capacità di “osare” potrà fungere come nevralgico ago della bilancia per il futuro, nel frattempo possiamo goderci tutta la positività data da Enlightened By Darkness (non si può che elogiare la cura riposta sulle singole canzoni e sull’aspetto del cd).

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