Collapse Under The Empire – The Fallen Ones

Tornano i maestri Collapse Under The Empire e torna il loro post rock strumentale a cingere sensi, situazioni, avvenimenti. Il precedente Sacrifice & Isolation era stato davvero tanta, troppa roba, […]

Tornano i maestri Collapse Under The Empire e torna il loro post rock strumentale a cingere sensi, situazioni, avvenimenti.

Il precedente Sacrifice & Isolation era stato davvero tanta, troppa roba, l’impresa di bissare il risultato era a dir poco titanica, ma in fondo bastava solo rimettersi a lavorare, provarci sul serio per vedere cosa poteva succedere. Con questi pretesti nasce dunque The Fallen Ones, e si può dire chiaramente e senza troppi giri di parole che la bellezza del predecessore non è stata infine raggiunta. Ma i “campioni” cascano sempre in piedi e sanno come difendersi quando le cose diventano difficili da scalare, sanno tornare “sulla terra” per badare ad un territorio maggiormente concentrato ma di eguale eleganza. E no, non c’è niente da fare, i Collapse Under The Empire non sbagliano, non sbagliano perché scrivono con il cuore, perché sanno elettrizzare le emozioni con la quiete di chi è conscio sul dove mettere mani e polsi. E ogni nota arriva a noi cristallina, sensata, controllata e pensata da colpi di fioretto continui, fendenti che sapranno manipolare secondi, istanti passaggi, tempo.

La creazione di musica di questo tipo deve nascere sul filo di importanti sensazioni, l’artista si deve mettere a nudo, mostrare lati fragili e vulnerabili per poter così interagire con l’interlocutore nel profondo. Il tentativo di The Fallen Ones è questo, e so perfettamente che potrei riscrivere le stesse medesime parole adoperate anni prima per Sacrifice & Isolation, ma al contempo la nuova fatica si intrufola alla lunga su canali differenti, meno mutevoli, se vogliamo “più concreti”. E’ come se i Collapse Under The Empire si fossero fermati in questo preciso istante, carichi della consapevolezza che poco si poteva fare per riuscire ad elevare la faccenda su piani ancora superiori. E si ritorna così al tempo, si ritorna allo saper aspettare, al cogliere l’ispirazione senza farsi carico di varie e poco fruttuose ansie da competizione, solo così potevano uscirne vittoriosi, e così sono riusciti abilmente a fare.

Tuffatevi su The Fallen Ones, lasciatevi traversare dalla limpidezza cristallina e trainante del suono, dal tempo e dal luogo che vi circonda in questo preciso istante. I Collapse Under The Empire sono giunti nuovamente per narrare e tirare invisibili ma importanti fili, per mostrare le cose viste, sentite e filtrate dal loro universo a nostro unico vantaggio. Sono frutti, flussi da cogliere senza esitazione per potersi affogare dentro le vere, autentiche pulsazioni sonore. Un’esperienza che va rinnovata anche solo per consolidare quella sorta di patto segreto che si insidia sotto pelle con la band.

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