Bastardös – Bastardös

Gli argentini Bastardös con il loro thrash metal d’assalto mi colmano di gioia ed entusiasmo. Il loro disco di debutto è uscito nel 2015 in versione autoprodotto e solo due […]

Gli argentini Bastardös con il loro thrash metal d’assalto mi colmano di gioia ed entusiasmo. Il loro disco di debutto è uscito nel 2015 in versione autoprodotto e solo due anni dopo è riuscito a trovare degna pubblicazione grazie agli sforzi di GrimmDistribution e Morbid Skull Records, etichette che hanno unito gli sforzi per rendere una giusta ribalta a questa band dal notevole potenziale.

Bastardös è un disco che prova agguati e attacchi, lo fa ripetutamente e senza sosta alcuna. Il thrash metal di questi argentini scorre fluido e “bisbetico”, inserito al meglio dentro un percorso capace di passare da tematiche horror ad altre incentrate sul fattore protesta. Tutto verrà urlato e sfogato attraverso lo spagnolo, lingua che i nostri riusciranno a far risaltare a ridosso di strutture dal taglio scavato e nervoso.

Appena 35 i minuti, ma vivi e pronti a mostrare ogni ferita procurata anzitempo sul campo di battaglia. I Bastardös venivano così baciati dalle necessarie motivazioni, dalla voglia di saltare alla gola del fortunato malcapitato di turno. E l’appetito salirà con lo scorrere di una tracklist a dir poco furente e assassina, abile nel maneggiare al meglio i pericolosi equilibri di un genere che ci mostra ancora una volta la sua capacità di rigenerazione.

Slayer, Exodus e Destruction assolgono i sensi durante l’esecuzione della introduttiva Agonía, primo brano di questi 9+ una strumentale. Quasi “scorretta” l’impronta vocale che va a cercarsi linee scorbutiche e rozze, piene di quell’incedere spezzato che è buona usanza del Sud America.

I Bastardös fanno trasparire una certa ispirazione da un riffing che certamente non appare eclatante per quanto concerne la freschezza. Ma sono proprio lavori come questi che ti fanno passare oltre e accettare con un sorriso sulla faccia la solita formula più e più volte riciclata. E quando riesce così bene da non dare mai (proprio mai) fastidio bisogna prendere e farne tesoro. Mi piace il sound delle chitarre e pure la produzione in generale si fa voler bene, fra l’altro mi mette in evidenzia un basso intento a zappare e falcidiare a più non posso (roba per cui gioire!).

Almas combativas, Apocalipsis thrash e Siniestra cultura de poder vanno a firmare un pacchetto di pezzi da stima e headbanging immediato. I Bastardös ti tengono in tal modo sull’attenti e in piedi sulla scivolosa corda, il tutto mentre si prodigano nell’affondare armi e “sudate prelibatezze” con sicurezza attraverso fendenti che ci faranno sballottare solo nel giusto modo.

Bastardös è quell’esordio che più spesso dovrebbe venir evidenziato o notato. Noi nel nostro piccolo ci mettiamo lo zampino.

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