Bastard Priest – Ghouls of the Endless Night

Secondo strike -e probabile canto del cigno- per gli svedesi dissacratori Bastard Priest. Ghouls of the Endless Night distrugge e inaridisce ogni cosa al suo arrivo, proprio come farebbe un […]

Secondo strike -e probabile canto del cigno- per gli svedesi dissacratori Bastard Priest. Ghouls of the Endless Night distrugge e inaridisce ogni cosa al suo arrivo, proprio come farebbe un vecchio e “vissuto” bulldozer d’annata.

Sound secco e tagliente per questi baldi eroi, fieri portatori della lingua death metal svedese, di quella più marcia e caotica in circolazione. Zero preziosismi, zero innovazioni, l’abbondante mezz’ora profusa si protrae fra continue mazzate fra capo e collo, vocalizzi “tombali” e tanto, fiero spirito estremo.
L’impatto con la copertina è di per sé già abbastanza esaustivo, la sensazione di venir catapultati da qualche parte tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90 è qualcosa di più della sola immaginazione. Una volta premuto play si varcherà la soglia di un altro mondo, vecchi tempi e altre maniere; la parte nostalgica non potrà che emerge con prepotenza (se di solito non vi scatta è inutile riporre speranze su questo album) finendo per invischiarvi su trame letali quanto pungenti lame, otto pugnalate prive del termine “respiro”, senza minimi o impercettibili ripensamenti di sorta, si va diretti al dunque, con addosso solamente “passionale ferocia”, ed amore per tutto ciò che è macabro.

I Bastard Priest sono stati cresciuti senza mezzi termini a pane e Entombed/Dismember, da qui non potremo di certo scappare. I nostri non si impegnano nemmeno troppo per fuggire da ciò che l’evidenza ci depone in mano con questo prodotto. L’importante è divertire e razziare, senza mai dimenticarsi l’esaltazione a casa. Il bisogno è quello di far staccare la spina dai problemi, gli svedesi sembrano saperlo molto bene e ce lo dimostrano in continuazione con tracce veloci, ficcanti, esempi perfetti di cosa voglia dire trattare la materia del “no compromise” (facendo bello sfoggio di motosega assordante fra le mani).

Non resta che scandire assieme al singer i semplici e trascinanti refrain di Pestilent Force, title track, Enter Eternal Nightmare (ottimo tris d’apertura) o le grandi strofe di Sacrilegious Ground o Enormous Thunder of the End (forsennate!). Le vincenti scorribande ritmiche di ogni brano penseranno al resto, non vi lasceranno mai, proprio come delle fedeli ed incaute compagne. Il loro esordio è di certo superiore, ma Ghouls of the Endless Night il suo lavoro lo fa più che dignitosamente, ovviamente dovrete disporre di alcuni mezzi interiori prima di potervi godere il tutto al meglio.

L’album è uscito in cd per Pulverised Records e in vinile su Blood Harvest (più di recente anche su mc per Dying Victims Productions).

About Duke "Selfish" Fog