Balmog – Necroangels’ Revelations

Ci sono piccole, minuscole uscite per le quali vale sempre la pena parlare. Una di queste è certamente Necroangels’ Revelations degli spagnoli Balmog. Tre brani e ventuno minuti del vostro […]

Ci sono piccole, minuscole uscite per le quali vale sempre la pena parlare. Una di queste è certamente Necroangels’ Revelations degli spagnoli Balmog. Tre brani e ventuno minuti del vostro tempo che non verranno assolutamente buttati come si suol dire “nel cesso”, tre composizioni che i nostri avevano tirato fuori per la prima volta nel 2009, in occasione dello split con gli Aboriorth. Successivamente (anno 2010) le tre “rivelazioni” vennero stampate in vinile dalla Bloody Productions prima che ci venissero sottoposte un’ultima volta nel corso del 2015 in cd grazie allo sforzo della “testarda” BlackSeed Productions.

E fu così che anchio potei avere occasione di “farne uso”.

Non c’è molto da dire riguardo questo mini, c’è solo da sapere, da conoscerne il valore, sapere di andare incontro a musica suonata con viscere, budella e candele fra le mani. I Balmog suonano un black metal mortifero ed occulto, niente di troppo articolato ma qualcosa che arriva a colpire le necessarie corde. I canali sono diretti ma scavano in continuazione, non si fermano insomma al solo impatto a bruciapelo (ben evidente comunque) ma tendono a farsi “volere bene”, si offrono alla voglia di essere ossessivamente ripassati senza mostrare mai l’ombra di una malevola delusione.

First Revelation e Second Revelation sono le prime due canzoni, sarà loro intenzione scandire il ritmo evitando la presenza di piacevoli respiri, a plasmare il tutto ci penserà poi Last Revelation, pezzo che dal basso dei suoi nove minuti stenderà il suo velo rituale-implacabile e dal possibile “non ritorno”. Difficile, molto difficile non cadere vittime di questo classico ed oscuro black metal, impostoci con mestiere, con classe ed ispirazione soliti ai “grandi” del genere. I Balmog facevano sul serio e Necroangels’ Revelations si merita la sua fettina di notorietà, non è mai troppo tardi per accorgersene.

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