Amputory – Ode to Gore

Quest’oggi è giorno di death metal e così mi sono andato a recuperare il debutto dei finlandesi Amputory uscito verso metà 2015 sotto le brutali e sempre coerenti ali della […]

Quest’oggi è giorno di death metal e così mi sono andato a recuperare il debutto dei finlandesi Amputory uscito verso metà 2015 sotto le brutali e sempre coerenti ali della spagnola Xtreem Music.

L’unione dei fattori monicker-copertina-etichetta parla da solo senza bisogno di alcun interprete, se è il death metal ciò che vogliamo con gli Amputory è esattamente ciò che otterremo. Un disco “come tanti”, ma di quel “come tanti” che vale quel briciolo di sacra attenzione che ogni anno si assottiglia sempre meno. Il qui protagonista Ode to Gore non incanta, ma c’è da dire che fa anche sicuramente il suo sporco lavoro, e lo fa per mezzo di una solida e breve tracklist (otto pezzi per 33 minuti di durata) che vede due brani svettare sul resto (l’iniziale Enslaved in the Basament e Aghori, composizioni tanto semplici quanto efficaci nel calpestare le nostre povere ossa) e tanto tiro sparso nell’aria.

Il death metal della vicina Svezia è senza dubbio una grossa influenza per gli Amputory, ma questi ragazzi dimostrano di non essere sprovveduti ed infilzano le proprie song con mefitiche influenze death della loro terra (leggasi passione/propensione per il rallentamento) e possenti fraseggi thrash. Il “pastone” generato non emerge mai per una spiccata personalità, ma chi saprà chiudere mezz’occhio verrà sicuramente premiato, poiché gli Amputory sapranno trasmettere il fatto loro, in maniera sguainata, scorbutica e invadente.

L’onda d’urto generata dalla chitarre si farà subito sentire, il loro è un continuo lavoro ai fianchi, parti di malevolenza (sentite il riffing della title track per farvene idea) guidati da una prova vocale tanto classica quanto meritevole del nostro devoto rispetto (sentitela nei primi versi di Unclean, essenziale potenza la sua).

Ode to Gore è un acquisto sicuro, è una mietitura che saprà impreziosire i seguaci più profondi e radicati nel genere, esemplari che sapranno usare al meglio queste otto ritmiche, esaltanti e scorticanti fiamme.

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