Altarage – MMXV Demo

Imperioso, magmatico e ribollente impatto quello presente su MMXV Demo, una musicassetta con sopra appena due brani, ordita dagli spagnoli Altarage e prodotta senza batter ciglio dall’accoppiata Sentient Ruin Laboratories/Sol […]

Imperioso, magmatico e ribollente impatto quello presente su MMXV Demo, una musicassetta con sopra appena due brani, ordita dagli spagnoli Altarage e prodotta senza batter ciglio dall’accoppiata Sentient Ruin Laboratories/Sol Y Nieve Records.

Al momento nulla è dato sapersi, solamente l’esistenza di questo prodotto e di questi due “ruspanti” brani. Sugli Altarage aleggia il completo e buio mistero (solo la loro nazionalità ci è dato sapere), per noi dovranno essere una qualche sorta d’impalpabile “materia nera”, una massa deforme capace d’espellere “sul lato reale” due mostruosità prima di tornare a chiudersi sino a chissà quando.

In questi casi non c’è molto altro da dire per allungare la presente brodaglia, però vi posso dire che l’ascolto di questi due pezzi mi ha fatto subito salire il “male addosso”, e la voglia di poter ricevere un intero full-lenght si è praticamente materializzata già dopo i primi cinguettii. Riuscire in tale intento non è cosa da tutti ormai, ma gli Altarage ci riescono per mezzo del loro death metal bidimensionale, una danza infernale capace di chiuderti la gola, un’oscura compagnia che ti impedisce di reagire (anche il solo pensare di farlo, unica via concepibile : “l’abbandono“). Al momento sono solo cinque i minuti di musica, ma solo quando li ascolterete potrete realmente immaginare cosa potrà significare l’averne a disposizione di più.

Portal, Mitochondrion, Ævangelist ed Auroch i primi nomi da estrarre dal cilindro delle possibili influenze. I due brani (Altars e Vortex Pyramid i titoli) agiranno istantaneamente a livello cerebrale, si rimane “stecchiti” e mossi da pura cattiveria, già alla radice ci verrà concesso nient’altro che un amorevole “blackout” di circostanza. Serie dipendenze svolazzano e si scorticano dall’impazienza giusto appena dietro l’angolo.

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