Aion – Verses of Perdition

Gli Aion dalla Svizzera ci propongono in occasione del loro debutto Verses of Perdition una versione black metal “adulta” e penetrante, dai chiari e forti richiami targati Deathspell Omega. In […]

Gli Aion dalla Svizzera ci propongono in occasione del loro debutto Verses of Perdition una versione black metal “adulta” e penetrante, dai chiari e forti richiami targati Deathspell Omega. In tal modo “freddo e chirurgia” saranno pronte a dominare senza omettere mai il fattore importantissimo della “bestialità”, componente accuratamente tenuta “sotto controllo”(quasi sedata mi viene da dire), ma sguinzagliata sotto banco più di quello che si potrebbe infine intendere/comprendere.

Va detto che il disco il suo compito lo svolge sino in fondo, si ricopre così di una salda corazza, rendendosi  completamente imperneabile nei confronti di ogni possibile componente esterna. Gli Aion vanno di diritto ad aggiungersi alle schiere che fanno di ultimi Mayhem/Abigor, Mysticum e Dødheimsgard il loro fottuto e malevolo pane quotidiano. I risultati non sono però dello stesso livello, anzi risultano piuttosto “effimeri”. Ciò non toglie la bontà di essere un buon disco a Verses of Perdition, solo che si resta lì appesi aspettando il momento del definitivo “decollo”, azione che a ben vedere non prenderà mai campo sino in fondo.

Distacco gli Aion volevano e distacco ottengono, l’abilità di saper interpretare un lavoro di questo tipo gioco un ruolo a dir poco fondamentale. Verremo tenuti a bada per mezzo di acidose spine,e  non ci sarà concesso niente, solo un costante livello d’opprimente ansia che andrà a sfumarsi sulle sordide note incise con perizia dalle chitarre.

Sono per l’appunto “versi di perdizione” quelli che andremo a conoscere, non c’è volontà di riempirci la bocca con titoli e quant’altro, così la tracklist avanza implacabile sotto il rullo di cinque movimenti concatenati, lanciati da un primo atto introduttivo, giusto un momento per esaudire gli ultimi piacenti desideri prima della costante e crescente devastazione.

 Verses of Perdition venne stampato per la prima volta dalla Goathorned Productions, successivamente si deve essere formata una sorta di “richiesta generale”, richiesta raccolta prontamente dalla Avantgarde Music (in sembianze digipack) che ha dato modo agli Aion di far circolare ulteriormente il loro nome.

Positivo debutto anche se non c’è da perderci la testa, un’altro seme, un nuvo monicker da seguire con interesse.

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