Agos – Irkalla Transcendence

Ottimo biglietto da visita per i greci Agos, il duo formato da Van Gimot (Enkwld negli Acherontas, pure ex Nihasa) e Astrous (Aenaon) irrompe sulle scene con Irkalla Transcendence, un […]

Ottimo biglietto da visita per i greci Agos, il duo formato da Van Gimot (Enkwld negli Acherontas, pure ex Nihasa) e Astrous (Aenaon) irrompe sulle scene con Irkalla Transcendence, un ep costituito da tre ingombranti e arcigni “monumenti” sonori.

Prendete tutta la Grecia che c’è e compressatela sotto forma di marcia sofferta e straziante. Un miscuglio death/black altamente mistico, scandito e inesorabile nel proprio schiacciante e austero ritmo (qualche accelerata non compromette affatto il mood dominante), come se i Bolt Thrower incontrassero primi Nightfall e Septic Flesh. Ma la sete di “dominio” è esagerata, contagiosa, si arriva a percepirla tutta attraverso questo ep, un lampo gettato lì non solo per farsi conoscere (non troverete nemmeno la più piccola traccia di timidezza) ma anche per poter “restare” dentro l’immaginario di qualcuno. La sicurezza e la carica sono inusitate, non appartengono certamente alla solita band intenta a “cercare se stessa” durante i suoi primi passi, qui l’esperienza arriva tutta e inonda letteralmente casse e spazio circostante. Ma attenzione perché gli Agos potranno anche ossessionarvi negativamente, questo è pur sempre un rischio portato da quelle formazioni intente a cercare altro rispetto a caratteristiche come varietà o imprevedibilità. Agli Agos non interessa stupire, le attenzioni vanno dritte ed immediate all’insieme, al fatto che la loro musica debba abbracciare “con forza” solo chi è in grado di recepire un determinato prurito posto accuratamente alla fonte. Solo così si potrà trionfare totalmente, portare l’esaltazione su quei livelli tanto agognati, quelli richiesti ad esempio da Akkadian Cenotaph (la mia prediletta), impastato calderone capace di far uscire fuori melodie lontane e misticheggianti (qui solo la Grecia, solo la Grecia qui). Of Salt and Blood: The Rabisu’s Rebellion trabocca di blasfemia nel mentre di lenti e poderosi passi, la title track chiude le ostilità per mezzo di suadenti liquidi echi e melodie brutali dai risvolti tambureggianti. Non serve altro agli Agos per completare questo prezioso mosaico, tre pezzi riusciti, poco importa da che parte li guardiamo o rigiriamo, il pregio della “completezza” è racchiuso -senza tentennamenti- in questo piccolo scrigno, possederlo sarà certamente una piccola soddisfazione.

Al momento della sua uscita Irkalla Transcendence sarà affare esclusivo di chi sta dentro il mondo del vinile, ulteriore rafforzamento di quell’oscura e primordiale volontà che tende sagacemente ad inquadrare il proprio orticello di audience privato.

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